Yemen: conflitti usuranti, COVID-19, e pochi aiuti internazionali

Campo profughi dell'UNHCR che accoglie sfollati in Yemen Campo profughi dell'UNHCR che accoglie sfollati in Yemen OCHA / Philippe Kropf

17 settembre 2020

Con la violenza che dilaga, il COVID-19 fuori controllo e lo spettro di una carestia che aleggia prepotentemente, lo Yemen è una catastrofe

Nelle ultime settimane, il conflitto quinquennale in Yemen sta attraversando una fase particolarmente violenta. Il sottosegretario dell'Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, Mark Lowcock, ha osservato che il numero dei fronti di battaglia attivi in Yemen è passato dai 33 di gennaio 2020 ai 43 attuali e che gli assalti continui alle zone abitate stanno spingendo molti a fuggire da quelle più insicure.

Fin da quando è iniziato, il conflitto tra la coalizione sostenuta dall'Arabia Saudita, che sostiene il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale, e i ribelli Houthi formalmente noti come Ansar Allah, non ha mai conosciuto sosta, comportando conseguenze disastrose per la popolazione civile.

Secondo l'Armed Conflict Location & Event Data Project (ACLED), dall'inizio del conflitto sono morte 112.000 persone, tra cui oltre 12.600 vittime civili. La tragedia che si sta consumando nello Yemen, dove quasi l'80% della popolazione necessita di aiuti umanitari e protezione, risulta ulteriormente esacerbata della rapida diffusione del COVID-19. L'Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA) ha rivelato che, in Yemen, il virus è mortale per una persona su quattro, un'anomalia statistica che segnala come il tasso di mortalità da COVID-19 sia cinque volte superiore alla media mondiale.

Anni e anni di incessanti ostilità hanno dimezzato il numero di strutture sanitarie agibili e ridotto a brandelli l'economia, rendendo quasi impossibile organizzare una risposta centralizzata alla pandemia. Inoltre, mentre lo spettro della carestia incombe sullo Yemen, molti tra i donatori internazionali non stanno tenendo fede alle loro promesse di aiuto per il 2020. Alcuni dei gruppi militari impegnati sul territorio yemenita conducono campagne di ostruzionismo contro gli aiuti internazionali nello Yemen e l'accesso all'assistenza umanitaria risente della diffusione del COVID-19. Questi i motivi che hanno spinto i donatori internazionali a stanziare solo 1,35 miliardi di dollari di aiuti, una cifra ben lontana dai 2,41 che l'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha fissato come quota necessaria per attuare il suo Piano strategico nazionale provvisorio per lo Yemen.

"In Yemen il margine che separa le donazioni effettive dall'ammontare richiesto per una risposta umanitaria è una condanna a morte certa per molte famiglie" ha detto Lowcock, invitando tutti i donatori ad onorare propri impegni e ad aumentare i finanziamenti.

 

Per saperne di più:

https://news.un.org/en/story/2020/09/1072692

https://acleddata.com/2020/03/25/acled-resources-war-in-yemen/

https://news.un.org/en/story/2020/07/1069161

https://reliefweb.int/sites/reliefweb.int/files/resources/Extension%20Yemen%20HRP%202020_Final%20%281%29.pdf

https://www.aljazeera.com/news/2020/06/donors-pledge-135bn-humanitarian-aid-war-ravaged-yemen-200602180035408.html

https://reliefweb.int/sites/reliefweb.int/files/resources/Yemen%20Humanitarian%20Update%20Issue%206%20%28June%202020%29%20%5BEN%5D.pdf

https://news.un.org/en/story/2020/02/1057101

 

Autore: Gianmarco Italia; Editor: Barbara Caltabiano

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