Crisi alimentare ad Haiti: la violenza ostacola gli aiuti umanitari

Bambina che porta una brocca d’acqua sulla testa Bambina che porta una brocca d’acqua sulla testa © Kelly su Pexels

10 Ottobre 2025 -

Quasi sei milioni di haitiani affrontano una situazione di grave insicurezza alimentare tra violenze e collasso economico.

Il Paese caraibico di Haiti sta affrontando un importante crisi alimentare. Nell’ottobre 2025, una valutazione dell’Integrated Food Security Phase Classification (IPC) ha rivelato che circa 5,7 milioni di persone – più della metà della popolazione – soffrono di livelli acuti di insicurezza alimentare. Le proiezioni indicano che il numero potrebbe salire a quasi 6 milioni entro la metà del 2026 se la situazione non migliorerà.

Le vittime sono famiglie haitiane in tutto il Paese, con un impatto particolarmente pesante su donne, bambini e sfollati interni. I bambini sotto i cinque anni sono i più colpiti: oltre un milione di loro si trova in condizioni di emergenza alimentare e di crescente malnutrizione. Le cause principali della crisi sono una recessione economica che dura da sei anni, l’aumento vertiginoso dei prezzi dei beni di prima necessità e la violenza armata delle bande, che ha paralizzato l’agricoltura, interrotto le vie di approvvigionamento e costretto più di 1,3 milioni di persone a fuggire dalle proprie case. La violenza è concentrata nella capitale Port-au-Prince e si estende alle regioni circostanti, dove le bande controllano l’accesso a terre, mercati e aiuti umanitari.

In risposta, la comunità internazionale e le autorità haitiane stanno intensificando gli interventi umanitari. Il World Food Programme (WFP) delle Nazioni Unite ha ampliato la distribuzione di cibo e i programmi di assistenza economica, mentre l’UNICEF fornisce supporto nutrizionale, acqua, servizi igienico-sanitari e protezione per i bambini. Tuttavia, organizzazioni come Azione contro la Fame avvertono che senza investimenti a lungo termine per rilanciare l’agricoltura e garantire l’accesso umanitario, la crisi rischia di aggravarsi ulteriormente. Il governo haitiano ha annunciato la creazione di un nuovo Ufficio per la Sicurezza Alimentare e Nutrizionale, ma gli sforzi restano ostacolati da insicurezza diffusa e scarsità di fondi.

 

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di Chiara Zucchi

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