Egitto

5 novembre 2018

In un attentato rivendicato dall’ISIS, sette cristiani copti sono morti su un autobus nei pressi del monastero di religione cristiana copta, il monastero di San Samuele, a Minya.


Il 2 novembre 2018, dei miliziani hanno attaccato un autobus vicino Minya, in Egitto, uccidendo almeno sette persone. Anba Makarios, l’arcivescovo di Minya, ha riferito che i miliziani «hanno aperto il fuoco su un autobus turistico» e che 14 persone sono rimaste ferite durante l’attentato.

Sei persone delle sette uccise erano membri della stessa famiglia. Due adolescenti sono stati assassinati a colpi d’arma da fuoco, di 12 e 15 anni. Anche il conducente dell’autobus è stato ucciso. Secondo la Reuters, le persone uccise rientravano da un battesimo in un monastero cristiano copto, il monastero San Samuele. I cristiani copti costituiscono circa il 10% della popolazione egiziana, e la minoranza è stata presa di mira da molteplici attacchi negli ultimi anni. Il monastero di San Samuele si trova vicino alla cittadina di Minya, a 270 km a sud del Cairo. L’anno scorso, a maggio 2017, nello stesso monastero è avvenuto un attentato in cui sono rimasti uccisi 28 cristiani.

Lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante (ISIS) ha rivendicato la responsabilità dell’attentato, dichiarando espressamente che «l’agguato mirava a colpire un autobus che trasportava cristiani copti… É stato organizzato da combattenti dello Stato islamico.» Tuttavia, non ci sono prove evidenti che sostengono questa rivendicazione. Anche l’attentato del maggio 2017 è stato rivendicato dallo Stato islamico.

L’ISIS è impegnato nel nord-est della Penisola del Sinai dell’Egitto dal 2013, da quando il presidente islamico Mohamed Morsi ha perso il potere. Nel febbraio 2018, l’esercito egiziano ha cominciato un’offensiva contro l’ISIS nella Penisola del Sinai. L’Agence France Press (AFP) riporta che, dall’inizio dell’operazione, oltre 450 jihadisti e circa 30 soldati egiziani sono stati uccisi.

Il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Heather Nauert, ha condannato il recente attentato, dichiarando: «Siamo rimasti fermi nel nostro sostegno ai tentativi compiuti dall’Egitto di combattere il terrorismo e le violenze contro le comunità religiose.» Il 4 novembre 2018, il Ministero dell’Interno egiziano ha riportato che le forze di sicurezza hanno ucciso 19 persone collegate ai recenti attacchi.

 

 

Per saperne di più, cliccate sui seguenti link:

https://www.reuters.com/article/us-egypt-security/militants-kill-seven-christians-returning-from-baptism-in-egypt-idUSKCN1N71L8

https://www.aljazeera.com/news/2018/11/egypt-deadly-attack-bus-headed-coptic-christian-monastery-181102134431364.html

https://www.bbc.com/news/world-africa-46090104

https://edition.cnn.com/2018/11/03/middleeast/egypt-coptic-christian-bus-attack-intl/

https://www.afp.com/en/news/15/seven-dead-attack-bus-carrying-egyptian-christians-doc-1ai6tz7