L’Attacco ad un ospedale in Myanmar costituisce un crimine di guerra

bandiera del Myanmar bandiera del Myanmar Jorono su Pixabay

13 dicembre 2025 -

La giunta militare continua una violenta guerra civile, colpendo un ospedale uccidendo almeno 33 persone.

Il golpe del 2021 che ha smantellato il governo democraticamente eletto di  di Aung San Suu Kyi ha innescato una guerra civile violenta che sta piegando il Myanmar. La giunta militare, i gruppi ribelli, tra cui l’Esercito di Liberazione Nazionale Ta’ang (TNLA), combattono  per il controllo del paese, mettendo a rischio i civili e la stabilità dello stato. Fortemente criticata dalla popolazione, la giunta militare sta attuando repressione su tutti i fronti, cercando di controllare e mitigare il dissenso, mentre i gruppi di opposizione continuano ad aumentare.

 

Gli attacchi aerei da parte dell’esercito statale fanno parte della quotidianità dei civili dal 2021 e hanno subito un incremento significativo nel 2025. L’Armed Conflict Location & Event Data Project ha registrato 1.716 attacchi nel 2024, mentre da gennaio a novembre 2025 ne ha registrati ben 2.165. Ciò genera un’escalation di violenza che grava sui civili. La crisi è caratterizzata da esecuzioni di massa, repressione giornalistica, attacchi mirati su scuole, ospedali e infrastrutture essenziali. I gruppi ribelli in alleanza con forze armate etniche (come l’Esercito Ta’ang e l’Esercito Arakan) stanno rispondendo agli attacchi nel tentativo di riprendere il controllo del paese ma la situazione non sembra migliorare.

 

L’ultimo attacco nella parte ovest del Myanmar, nello specifico nello stato di Rakhine, ha colpito un ospedale uccidendo almeno 33 persone e ferendone almeno 70. I numeri sono destinati ad aumentare man mano che i corpi verranno recuperati da sotto le macerie. 

Dapprima riportato e denunciato da funzionari delle Nazioni Unite, dai gruppi ribelli e dai testimoni presenti, l’attacco è stato rivendicato dalla giunta militare statale in un secondo momento. I militari hanno poi dichiarato o di aver agito per interesse statale, affermando che quell’ospedale rappresentava base operativa per le Forze di Difesa Popolare, per pianificare le proprie operazioni terroristiche sul territorio nazionale. I militari hanno giustificato l’attacco definendolo un’operazione antiterroristica per garantire sicurezza e protezione ai civili.

 

Il Responsabile per i diritti alle Nazioni Unite Volker Turk ha dichiarato che questo attacco potrebbe rappresentare un crimine di guerra per la sua atrocità e perciò ha condannato duramente la giunta militare e non ha accettato le spiegazioni fornite Perciò è stato richiesto alle corti internazionali di investigare sull’operato della giunta militare del Myanmar.

 

L’attacco ha colpito l’ospedale Mrauk U, punto di riferimento per servizi di pronto soccorso, ostetrici e chirurgici nello stato di Rakhine, secondo Tedros Adhanom Ghebreyesus dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Al momento l’ospedale Mrauk U non ha ripreso pienamente funzionalità. Servizi sanitari fondamentali sono stati dunque interrotti in un’area già ampiamente piegata dai conflitti. Ciò L’ospedale, al momento dell’attacco, stava gestendo pazienti di altre strutture sanitarie, già state precedentemente colpite e incapaci di soddisfare la grande richiesta d’aiuto.

 

La situazione resta critica in tutto lo Stato di Rakhine. Gli sviluppi recenti del conflitto e della repressione non lasciano sperare ad una soluzione a breve termine, soprattutto alla luce dell’escalation degli attacchi registrata dal 2023, dopo il fallimento del tentativo di cessate il fuoco.



di Alexia Banica

Letto 174 volte