Gaza: Guterres sollecita pace USA, agenzie ONU chiedono cessate il fuoco urgente

Un bambino esce dalla sua casa distrutta a Gaza, stringendo una coperta tra le braccia Un bambino esce dalla sua casa distrutta a Gaza, stringendo una coperta tra le braccia Hosny Salah su Pixabay

08 ottobre 2025 - 

Guterres invita tutte le parti al piano di pace USA, mentre UNICEF e OCHA denunciano crisi umanitaria gravissima a Gaza.

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha accolto con favore la proposta di accordo di pace avanzata dal presidente statunitense Donald Trump, esortando tutte le parti coinvolte a impegnarsi per la sua attuazione. Il piano, articolato in 20 punti, gode del sostegno di Israele e della comunità internazionale, ma non aveva consultato preventivamente la leadership di Hamas, che è stata successivamente informata tramite mediatori egiziani e qatarioti.

Guterres ha sottolineato la necessità di un impegno collettivo per attuare l’accordo, evidenziando priorità come il cessate il fuoco immediato e permanente, l’accesso umanitario senza restrizioni a Gaza e la liberazione incondizionata di tutti gli ostaggi. Tali misure sono considerate essenziali per creare le condizioni per una soluzione a due Stati, promuovendo stabilità e sicurezza nella regione.

Le agenzie umanitarie delle Nazioni Unite hanno lanciato allarmi sul peggioramento della crisi a Gaza. L’OCHA segnala che solo il 18% della Striscia di Gaza non è soggetto a ordini di evacuazione o situato in zone militarizzate, ostacolando l’accesso agli aiuti. L’UNICEF stima che circa 400.000 persone siano state costrette a spostarsi verso il sud, con un sovraffollamento estremo nei campi profughi come quello di Al Mawasi.

Le temperature invernali imminenti aggravano ulteriormente la situazione, con rischi sanitari per bambini e famiglie già traumatizzate dai continui bombardamenti. L’UNICEF dispone di 11.000 tende e teloni pronti per l’ingresso nella Striscia, ma le difficoltà logistiche e la mancata facilitazione da parte delle autorità israeliane impediscono un’efficace distribuzione degli aiuti.

Secondo OCHA, molti convogli umanitari sono stati respinti o bloccati, e talvolta gli aiuti arrivano nelle mani di gruppi armati prima che raggiungano i civili più vulnerabili. Solo alcune cucine comunitarie sono riuscite a distribuire pasti, per un totale di circa 660.000 pasti consegnati tramite 137 cucine nell’ultimo giorno di monitoraggio.

Guterres ha ribadito che la cessazione immediata delle ostilità è essenziale per consentire alle organizzazioni umanitarie di operare in sicurezza e coordinazione. La comunità internazionale deve sostenere un percorso di pace che garantisca dignità, sicurezza e diritti fondamentali a tutti gli abitanti di Gaza, prevenendo ulteriori sofferenze e garantendo un futuro di stabilità.

 

Per saperne di più:

https://news.un.org/en/story/2025/09/1165995 

 

Di Sara Maggetto

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