Stéphane Dujarric, portavoce delle Nazioni Unite, ha dichiarato che Israele sta bloccando i passaggi di Kerem Shalom, Zikim ed Erez. Dopo tre giorni dall'inizio del blocco, nessun carico è riuscito più a passare e a consegnare gli aiuti a Gaza. Le Nazioni Unite (ONU) riportano che questa manovra impedisce agli operatori umanitari di recuperare gli aiuti necessari destinati ai civili. Hanno aggiunto che la necessità di questi rifornimenti è elevata poiché Gaza sta cercando di tornare a una sorta di normalità dopo il cessate il fuoco firmato a gennaio 2025.
Philippe Lazzarini, Commissario Generale dell'Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l'Occupazione, ha dichiarato che questo è un chiaro caso in cui gli aiuti umanitari sono usati come arma di ricatto, in aperta violazione delle disposizioni del Diritto internazionale umanitario (DIU). Infatti, secondo la Quarta Convenzione di Ginevra del 1949 e il Protocollo aggiuntivo I del 1977, le parti devono consentire e facilitare il passaggio rapido e senza ostacoli degli aiuti umanitari per i civili in difficoltà. Nonostante le difficoltà descritte, le agenzie dell’ONU sono sul campo per portare tutti gli aiuti possibili.
Il conflitto è iniziato il 7 ottobre 2023 quando Hamas ha lanciato un assalto uccidendo 1.200 persone in Israele e prendendo almeno 250 ostaggi. Tuttavia, Israele ha risposto con attacchi sproporzionati, principalmente rivolti contro i civili di Gaza. Tuttavia, le origini del conflitto possono essere fatte risalire al secondo dopoguerra, quando nel 1947 le Nazioni Unite votarono per la divisione della Palestina, in cui si potesse creare uno Stato ebraico separato e uno Stato arabo.




