L'effetto sconosciuto della guerra: l'impossibile distribuzione dell'acqua

Donna che fa scorta d'acqua Donna che fa scorta d'acqua GVC / EU Civil Protection and Humanitarian Aid su flickr

24 gennaio 2025

Il conflitto israelo-palestinese ha distrutto chilometri di condutture idriche, lasciando i civili a rischio di disidratazione e di diffusione di malattie trasmesse dall'acqua.

I continui attacchi di Israele a Gaza, hanno avuto un impatto enorme sulle strutture idriche e igienico-sanitarie. 

Dal primo attacco, sono stati distrutti 1.675 chilometri di strutture idriche e igienico-sanitarie, rendendo quasi impossibile per i civili l'accesso all'acqua. Le province più colpite sono quelle di Gaza Nord e Rafah. Dopo il cessate il fuoco, Oxfam ha rilevato che più dell'80% delle infrastrutture idriche e igienico-sanitarie di Gaza erano state distrutte e che a Rafah il 90% dei pozzi e dei serbatoi d'acqua è stato danneggiato. Questo fa sì che i 35 ancora funzionanti non siano sufficienti a servire tutti i civili. 

Un'altra conseguenza è il deterioramento delle condizioni igieniche, dato che le reti distrutte aumentano la possibilità di diffusione di malattie, soprattutto in luoghi sovraffollati come i campi profughi. 46.000 persone, molte delle quali bambini, sono morte per diarrea e infezioni respiratorie, proprio a causa di ciò. A peggiorare la situazione, nei campi profughi di Gaza vengono costruiti dei pozzi neri vicino alle tende, permettendo ad almeno 130.000 metri cubi di acque reflue non trattate di riversarsi nel Mediterraneo. Anche l'unica falda acquifera di Gaza è stata contaminate aumentando ancor di più il rischio di contrarre malattie per i civili che risiedono lì.

Clémence Lagouardat, Coordinatore umanitario a Gaza di Oxfam, ha affermato che il cessate il fuoco deve essere mantenuto e che la comunità internazionale deve fornire aiuti e finanziamenti per ripristinare il sistema idrico palestinese per porre fine alla crisi umanitaria e dare ai palestinesi la possibilità di muoversi verso la pace.

 

Di Giorgia Rossini

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