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Goma sotto assedio: la crisi nella RDC si aggrava

Esplosione nella città, mentre dilaga la violenza Esplosione nella città, mentre dilaga la violenza Jeff Kingma / UNSplash

28 gennaio 2025

L'offensiva dell’M23 su Goma intensifica il conflitto nella RDC, aggravando la crisi umanitaria e mettendo a rischio la regione.

La situazione nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) è sempre più drammatica. Lo scorso weekend ha segnato una nuova escalation di violenze, culminata lunedì con la presa di Goma, capitale della regione del Nord-Kivu, da parte del gruppo ribelle March 23 (M23), sostenuto dal Rwanda.

Il conflitto vede da una parte l’M23, considerato l’ultima espressione dei ribelli tutsi emersi durante la guerra civile degli anni Novanta, e dall’altra le forze armate congolesi, affiancate da mercenari stranieri, truppe burundesi, peacekeeper della missione MONUSCO (Missione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione nella Repubblica Democratica del Congo) e la milizia Wazalendo, reclutata dalle autorità militari congolesi. Una crisi che appare ben lontana dall’essere esclusivamente congolese, come invece sostiene il Rwanda, Paese di origine di oltre 4.000 individui coinvolti nelle violenze.

Oltre al rischio di un’ulteriore espansione del conflitto a livello regionale, l’emergenza umanitaria si aggrava. Gli stupri e la violenza di genere sono in allarmante aumento, mentre il numero di sfollati è destinato a crescere, sommando nuove vittime agli oltre 5,1 milioni di persone già costrette alla fuga negli anni passati. Gli ospedali, al collasso, non riescono più a garantire cure adeguate ai feriti, lasciando migliaia di persone senza assistenza.

 

Per saperne di più:

 

di Camilla Levis

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