Conflitto nella provincia di Ituri nella Repubblica Democratica del Congo

Un membro del gruppo CODECO Un membro del gruppo CODECO Alexis Huguet (AFP)

28 settembre 2020

La violenza nella provincia di Ituri sta provocando la fuga di decine di migliaia di civili dalle loro case

Nelle aree di Djugu e Mahagi, nella provincia di Ituri nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), il conflitto è ripreso a dicembre 2017. Si stima che da allora siano stati sfollati decine di migliaia di civili.

Come testimonia Joachim Lobo, un insegnante che lavorava nella provincia di Ituri, se la violenza si ferma nel nord-est della RDC, il suo sogno è di tornare a riunirsi con i suoi studenti. Appartiene alla comunità Hema e l'anno scorso ha dovuto lasciare Sombuso, in Djugu. Ha dovuto salvarsi dalla crudeltà di un gruppo della Congo Development Cooperative (CODECO), inizialmente creato dal popolo Lendu, responsabile della morte di un numero enorme di civili Hema. Lobo attualmente vive in un campo per sfollati a 12 miglia di distanza, a Loda. L'assenza di latrine, cibo, acqua potabile e cure mediche crea condizioni molto difficili in cui vivere. "Pensavamo di avere un governo responsabile, ma non sappiamo quando possiamo tornare nella nostra terra", ha detto. Purtroppo non è la prima volta che Lobo è costretto a fuggire; infatti accadde anche nel 1999 durante la Seconda Guerra del Congo (1998-2003), conflitto che vide Lendu ed Hema combattere gli uni contro gli altri.

Il Presidente Felix Tshisekedi ha denunciato la violenza come un "tentato genocidio" e un "complotto" e ha annunciato un'operazione militare denominata "Ituri Tempest" contro gli aggressori, che ha portato alla morte di un capo del CODECO. Un anno dopo, ha inviato una delegazione di ex-capi delle milizie per negoziare la resa dei combattenti pro-Lendu. Da allora le incursioni quotidiane sono diminuite e alcune strade chiave sono state nuovamente aperte al traffico anche se i veicoli sono ancora controllati dai militari. Agathe Gipatho, una donna di 60 anni, durante uno scambio con i membri della comunità Alur a Nioka ha sottolineato la necessità  di forze militari capaci  di proteggere la popolazione e costruire la pace. Una parte della popolazione resta però ancora scettica su qualsiasi processo di pace.

 

Per maggiori informazioni, visitare:

https://www.aljazeera.com/features/2020/9/28/fragile-hopes-in-dr-congos-ituri-province-scarred-by-conflict

 

 

Autore: Giulia Francescon; Editor: Shrabya Ghimire

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