L’infanzia rubata a 473 milioni di bambini nel 2024

Faris Ershad / UNSplash Faris Ershad / UNSplash © Bambini sfollati che giocano

L’articolo verte sul rapporto dell'UNICEF che sottolinea l’impatto dei conflitti e della violenza sulla vita di milioni di bambini 

Con la conclusione del 2024, il comunicato stampa del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF) mette in evidenza la drammatica condizione di un numero crescente di bambini nel mondo. Nonostante le tutele previste per i minori in tempo di pace e guerra, i conflitti attuali hanno avuto un impatto devastante sulle loro vite, e le prospettive per il futuro sembrano ancora più cupe. 

Secondo i dati dell’UNICEF, 473 milioni di bambini, ovvero 1 su 6 a livello globale, vivono in aree colpite da conflitti. Questa situazione si traduce in un accesso limitato all’istruzione, malnutrizione e mancanza di servizi sanitari, oltre a violenze e violazioni dei diritti. A fine dicembre 2024, i dati rivelano che:

  • 47 milioni di minori sono sfollati a causa dei conflitti.
  • 52 milioni non possono accedere all'istruzione nelle zone di conflitto, a causa della distruzione delle scuole o del loro utilizzo per scopi militari.
  • Il 40% dei bambini non completamente vaccinati vive in aree di conflitto, aumentando il rischio di epidemie come la poliomielite, aggravato dalla scarsa funzionalità dei sistemi sanitari.
  • 32.990 minori hanno subito gravi violazioni, tra cui reclutamento forzato da parte di gruppi armati.

A questi numeri si aggiunge un incremento allarmante della violenza sessuale contro i minori e un aumento della malnutrizione estrema.

L’UNICEF chiede alle parti in guerra di porre fine alla violenza sui bambini e di garantire loro le tutele previste dalle norme internazionali.

 

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di Camilla Levis

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