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Ucraina, “le Forze armate russe distruggono ogni cosa” ad est

Bombardamenti in Donetsk, parte orientale dell’Ucraina Bombardamenti in Donetsk, parte orientale dell’Ucraina Alexander Ermochenko/Reuters

ochi giorni fa, il governatore di Luhans'k ha affermato che le forze russe stanno "distruggendo tutto" nelle parti orientali del paese, Luhans'k e Donec'k. 

Il 6 luglio, il governatore di Luhans'k Serhij Haidai ha affermato durante una dichiarazione che l'esercito russo "sta bruciando e distruggendo tutto ciò che incontra" nelle province di Luhans'k e Donec'k. Tuttavia, la cosa più allarmante è che l'obiettivo principale di questi attacchi sono i civili: la scorsa settimana, un attacco indiscriminato sulle aree civili ha ucciso almeno 8 persone e ne ha ferite più di 25. Secondo l'ufficio presidenziale ucraino, la maggior parte delle vittime civili è avvenuta nella provincia di Donetsk, dove la Russia ha concentrato le sue operazioni nelle ultime settimane. Per questo motivo, la scorsa settimana il governatore di Donetsk ha esortato 350.000 persone che vivono ancora nella zona ad evacuare, per consentire all'esercito ucraino di difendere in maniera più efficace la regione.  

Inoltre, diversi bombardamenti si sono verificati dall'inizio di luglio, causando innumerevoli morti civili. Il 5 e 6 luglio, secondo le autorità separatiste di Donetsk, quattro civili sono stati uccisi e altri 14 feriti. Le forze russe hanno anche lanciato attacchi missilistici durante la notte contro Charkiv, la seconda città più grande dell'Ucraina, a nord di Donetsk, secondo Oleh Synyehubov, il governatore regionale di Charkiv; in questa occasione, tre distretti sono stati identificati come obiettivi principali. Secondo il governatore, tre persone, tra cui un bambino, sono state ferite, e una persona è morta.

Attualmente, la situazione è allarmante e ovunque nella parte orientale del paese, i governatori stanno incoraggiando i civili ad andarsene. Come ha affermato Oleksandr Senkevych, sindaco di Mykolaiv, "Sto dicendo alle persone... che devono andarsene [...] Non ci sono aree sicure."

 

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di Alexia Tenneriello

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