Povertà e sfollamento per le comunità colombiane sul fiume San Juan

Le comunità lungo il San Juan vivono in condizioni di estrema povertà, scarso accesso all’assistenza sanitaria e costante paura di violenze e abusi. Le comunità lungo il San Juan vivono in condizioni di estrema povertà, scarso accesso all’assistenza sanitaria e costante paura di violenze e abusi. © Mauricio Morales

27 luglio 2017
Il bacino del fiume colombiano è teatro di abusi sui civili e crescente povertà a seguito del conflitto tra gruppi armati per il controllo regionale.

Il rapporto di Human Right Watch rivela che le comunità situate lungo il bacino del fiume San Juan, nella provincia di Chocó, in Colombia, sono soggette ad abusi a seguito dello scontro per il controllo della regione tra l'Esercito di Liberazione Nazionale (ELN) e il gruppo paramilitare Autodifesa Gaitanista di Colombia (AGC). L’area è strategicamente importante: il fiume costituisce uno sbocco sull'Oceano Pacifico e nelle colline che la caratterizzano i guerriglieri trovano rifugio e sostentamento. Entrambi i gruppi armati sono responsabili del reclutamento coercitivo di bambini come combattenti o informatori, e di giovani ragazze come partner sessuali. Per paura del reclutamento forzato, la frequenza scolastica ha subito una significativa diminuzione. Attività economiche di sussistenza (agricoltura, pesca, taglio di legname) sono rese impraticabili in un clima di violenze, minacce e restrizioni ai movimenti dei civili di cui entrambi i gruppi sono responsabili. L’utilizzo stesso del fiume per attività di pesca o trasporto è stato limitato a certi giorni o certe fasce orarie. Sono inoltre documentati casi di utilizzo di mine antiuomo da parte dell’ELN o dell’AGC. Per paura di ripercussioni, molti abusi non vengono denunciati alle autorità locali. La povertà è di conseguenza in aumento, e i servizi di base, in particolare l’assistenza sanitaria, sono scarsamente accessibili. Secondo i dati del governo, nel 2011 l'80% della popolazione della provincia di Chocó non era in grado di soddisfare bisogni primari e oltre il 30% viveva in povertà estrema. Famiglie e intere comunità hanno deciso di lasciare l'area: nel 2016 la popolazione di Litoral de San Juan contava il 20% di sfollati, dato in netto aumento già nei primi due mesi del 2017. Il governo colombiano non è in grado di rispondere adeguatamente a questa emergenza e spesso gli sfollati interni si trovano a dover vivere in condizioni peggiori di quelle lasciate alle spalle. Nonostante gli abusi documentati si concentrino nel comune di Litoral de San Juan, questi sono ritenuti esplicativi della situazione in tutta la provincia di Chocó.



Per saperne di più, leggi:

https://www.hrw.org/news/2017/06/07/colombia-armed-groups-oppress-riverside-communities

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