Distruzione di abitazioni civili a Tikrit (Iraq)

Le strade di Tikrit (Iraq) il primo aprile 2015 dopo la riconquista della città da parte dell'ISIS Le strade di Tikrit (Iraq) il primo aprile 2015 dopo la riconquista della città da parte dell'ISIS © 2015, Reuters/Thaier Al-Sudani

Il rapporto “Ruinous Aftermath” di Human Rights Watch mette in luce la distruzione avvenuta a Tikrit dopo che il governo iracheno è riuscito a liberarla dall’ISIS, riportandola sotto il proprio controllo.

Le milizie sostenute dal governo iracheno hanno distrutto centinaia di abitazioni civili e commesso crimini di guerra.

Human Rights Watch ha divulgato un resoconto dettagliato sulla distruzione di abitazioni civili in seguito alla riconquista da parte del governo iracheno della città di Tikrit nell’aprile e marzo 2015. Dopo la riconquista di Tikrit e delle città vicine, le milizie sostenute dal governo iracheno hanno distrutto centinaia di abitazioni civili e attività commerciali, hanno arrestato alcuni abitanti del luogo accusati di essere membri dell’ISIS, e hanno torturato e giustiziato i cittadini accusati di tali colpe.

Violando le norme di diritto internazionale umanitario, i membri delle milizie hanno saccheggiato, incendiato e fatto esplodere centinaia di case ed edifici a Tikrit e nelle città vicine. Tikrit è la città che ha subito maggiori danni: si stima che siano state distrutte 279 abitazioni e che 400 negozi siano stati saccheggiati e dati alle fiamme. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver assistito a saccheggiamenti e uccisioni illegali nella città di Tikrit. Dei video mostrano gli uomini della milizia che portano via merci e apparecchi vari da un negozio locale. Tutti e tre i piani del negozio sono stati svuotati e poi dati alle fiamme. Le forze miliziane hanno accusato molti cittadini, tra cui anche poliziotti, di essere membri dell’ISIS e hanno perpetrato torture, uccisioni illegali, e portato via con la forza gli accusati. Più di 160 tra uomini e ragazzi risultano ancora dispersi.  

Il Primo Ministro iracheno Haider al-Abadi ha assicurato che procederà contro i responsabili, ma non ha ancora fatto nulla. I cittadini iracheni che sono fuggiti da Tikrit e dalle città vicine hanno detto di avere paura di tornare a casa. I profughi iracheni temono che le milizie sostenute dal governo non saranno tenute sotto controllo e continueranno a rappresentare un rischio per le loro vite.

Il resoconto di Human Rights Watch comprendeva diverse raccomandazioni peresortazioni verso il governo iracheno. I cittadini rimasti senza abitazione (perché le loro case sono state distrutte illegalmente dalle forze di sicurezza irachene o dalle milizie pro-governative) dovrebbero ricevere un risarcimento adeguato oppure un’abitazione alternativa. Human Rights Watch consigliava, inoltre, di fare in modo che le organizzazioni umanitarie avessero libero accesso per soddisfare ogni bisogno dei civili, compresi quelli attualmente privi di abitazione.

Il rapporto completo è disponibile su:

http://www.hrw.org/report/2015/09/20/ruinous-aftermath/militias-abuses-following-iraqs-recapture-tikrit

 

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