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Demografia della guerra: l'Ucraina alle prese con un drastico calo della popolazione durante il conflitto

Moldova, persone in fuga dall’offensiva militare in Ucraina, 1 marzo 2022 Moldova, persone in fuga dall’offensiva militare in Ucraina, 1 marzo 2022 © UN Women

Questo articolo è una breve presentazione della crisi demografica in Ucraina, aggravata dalla guerra in corso e dalle sue conseguenze socioeconomiche

Dal 2014, primo anno dell’invasione russa in Crimea, l’Ucraina ha registrato un drammatico calo demografico di oltre 10 milioni di persone, secondo l’ultimo rapporto del Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione (UNFPA). Il 22 ottobre 2024, la direttrice regionale per l’Europa orientale e l’Asia centrale, Florence Bauer, ha messo in evidenza la gravità di questa crisi demografica durante un briefing a Ginevra. La riduzione della popolazione è stata attribuita ai decessi causati dalla guerra, agli sfollamenti forzati e alle difficoltà economiche. Attualmente, 6,7 milioni di rifugiati ucraini vivono all'estero, privando il Paese di una parte significativa del proprio capitale umano, un elemento chiave per la futura ripresa economica e sociale.

Le vittime di questa crisi demografica sono principalmente i cittadini ucraini: sfollati interni, rifugiati e coloro che rimangono nel Paese in condizioni di povertà e con accesso limitato all’assistenza sanitaria. La causa principale è l’invasione russa su larga scala, iniziata nel 2014 e intensificata successivamente. Oltre agli sfollamenti di massa, l’Ucraina sta affrontando un preoccupante calo del tasso di natalità, attualmente fissato a un solo figlio per donna, il più basso in Europa. Le perdite demografiche si concentrano tra i giovani e gli adulti in età lavorativa, molti dei quali hanno lasciato il Paese in cerca di sicurezza e condizioni di vita migliori.

Per affrontare la crisi, le autorità ucraine, in collaborazione con l’UNFPA, hanno avviato una strategia demografica nazionale: tale politica non si limita ad aumentare il tasso di natalità, bensì punta a valorizzare il capitale umano della società. Ispirata al modello svedese, il piano promuove l’equità di genere, ambienti di lavoro a misura di famiglia e l’accesso ai servizi essenziali quali la salute, l’istruzione e l’assistenza. Secondo Florence Bauer, anche in assenza di pace, è possibile attuare misure proattive, migliorando le politiche sociali ed economiche per porre solide basi per una ripresa demografica. Tuttavia, il successo di questi sforzi dipende dal ritorno della pace.

Infine, va ricordato che la guerra in Ucraina è ancora in corso e i suoi effetti umanitari e sociali restano una viva realtà nel 2024. È necessario che l’attenzione internazionale rimanga alta al fine di non dimenticare il peso delle conseguenze a lungo termine di questo conflitto. Senza pace, è fondamentale intensificare le politiche sociali ed economiche, creando, così, le condizioni necessarie e imprescindibili per il recupero demografico e la futura stabilità del Paese.

 

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di Alessia Sartini

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