In Ucraina, le vittime civili sono aumentate del 27 per cento da gennaio a ottobre 2025 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questi sono i dati riportati nell’ultimo rapporto delle Nazioni Unite sulla situazione nel paese in termini di diritti umani, che evidenzia come nel solo mese di ottobre si siano registrati almeno 148 morti e 929 feriti, cifre tristemente simili a quelle dei due mesi precedenti. La maggior parte dei decessi e dei feriti si è verificata vicino alla linea del fronte, in particolare nelle regioni di Kherson, Kharkiv e Donetsk, dove gli attacchi a lungo raggio con missili e munizioni vaganti lanciati dalle forze russe hanno causato il 35 per cento di tutte le vittime civili.
I numeri parlano da soli: il 2025 non è ancora finito e, secondo la Missione di Monitoraggio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite in Ucraina (HRMMU), dall'inizio dell'anno si contano più di 12.000 vittime civili, e oltre 53.000 dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia nel 2022, tra cui 14.534 morti.
Solo pochi giorni fa, il 25 novembre, le forze armate russe hanno lanciato un altro attacco combinato su larga scala con missili e droni. “Durante la notte, dozzine di civili sono rimasti feriti e almeno otto sarebbero stati uccisi mentre le famiglie si rifugiavano di nuovo nei corridoi e nei rifugi, mentre le esplosioni continuavano per ore fuori dalle loro case”, ha dichiarato Danielle Bell, capo dell’HRMMU, sottolineando che “chiunque può essere colpito, indipendentemente da dove viva”. Ha poi aggiunto che “oltre alla terribile perdita di vite umane, vengono distrutti anche edifici residenziali, strutture pubbliche e infrastrutture critiche, e la ricostruzione potrebbe richiedere anni”.
Inoltre, gli attacchi alle infrastrutture energetiche hanno aumentato la pressione sul sistema elettrico ucraino, lasciando gran parte del paese con gravi carenze di energia e creando ulteriori difficoltà con l’avvicinarsi dell’inverno e il calo delle temperature.
In mezzo agli attacchi in corso, all’aumento delle vittime civili e al peggioramento dei blackout, l’Ucraina si trova ora ad affrontare ulteriori pressioni derivanti dalla proposta del piano di pace in 28 punti. E mentre le forze russe intensificano la loro offensiva intorno a Pokrovsk, nella regione di Donetsk, la diplomazia non sembra avvicinarsi ad una soluzione concreta. Per Kiev il rischio è che la guerra continui sia sul campo di battaglia sia al tavolo dei negoziati, dove la sovranità del paese resta in gioco.



