In occasione dell’80ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Segretario Generale António Guterres ha rinnovato l’appello alla comunità internazionale affinché intervenga di fronte al rapido deterioramento della situazione in Sudan.
In particolare, ha segnalato le crescenti minacce per i civili nella città di Al Fasher, capitale del Nord Darfur, divenuta il nuovo epicentro della guerra civile sudanese. Da oltre 500 giorni le Forze di Supporto Rapido (RSF), il gruppo paramilitare che dall’aprile 2023 è in conflitto con le Forze Armate Sudanesi (SAF), mantengono l’assedio della città, conducendo ripetuti attacchi contro la popolazione e le infrastrutture civili, tra cui scuole, ospedali e centri per sfollati. La città resta l’ultimo baluardo delle forze armate sudanesi nella regione del Darfur, con oltre 300.000 civili intrappolati dall’assedio.
La violenza è aumentata drasticamente il 19 settembre, quando un attacco con droni contro una moschea durante le preghiere del mattino ha provocato almeno 70 morti e decine di feriti. L’attacco, attribuito alle RSF, che tuttavia non ne ha rivendicato la responsabilità, ha rappresentato uno degli episodi più sanguinosi dall’inizio del conflitto.
La Coordinatrice umanitaria dell’ONU in Sudan, Denise Brown, ha condannato duramente l’attacco, definendolo una palese violazione del Diritto internazionale umanitario. Ha sottolineato che i luoghi di culto e i fedeli sono protetti dalle norme internazionali e ha chiesto l’apertura di un’inchiesta per assicurare i responsabili alla giustizia.
L’attacco alla moschea è soltanto l’ultimo di una lunga serie di episodi di violenza. Diversi rapporti hanno confermato un’intensa campagna delle RSF contro il campo per sfollati di Abu Shouk, nei pressi di Al Fasher, dove si trovano decine di migliaia di persone. Immagini satellitari analizzate dall’Humanitarian Research Lab (HRL) dell’Università di Yale hanno dimostrato che le unità delle RSF controllano gran parte del campo. Le stesse immagini hanno mostrato il gruppo mentre prendeva possesso del quartier generale delle Forze Congiunte, una coalizione di gruppi armati alleati dell’esercito sudanese. Il complesso, situato in un ex complesso delle Nazioni Unite, rappresentava una linea difensiva strategica e la sua occupazione ha posto l’aeroporto e il quartier generale dell’esercito a portata di fuoco delle RSF.
Le Nazioni Unite hanno inoltre lanciato l’allarme per la crescente etnicizzazione del conflitto, esprimendo preoccupazione per il rischio di atrocità di massa contro i civili qualora le truppe delle RSF fossero entrate in città. Funzionari delle Nazioni Unite e di organizzazioni umanitarie hanno documentato campagne sistematiche delle RSF contro le comunità non arabe, denunciando i piani del gruppo per “ripulire Al Fasher” dalla popolazione non araba.
Il Segretario Generale António Guterres ha ripetutamente fatto appello per l’immediata cessazione delle ostilità, la garanzia di un passaggio sicuro per i civili e l’accesso agli aiuti umanitari senza restrizioni. Ha inoltre sollecitato un’azione internazionale coordinata a sostegno della popolazione sudanese, evidenziando come i negoziati mediati da Stati Uniti, Arabia Saudita, Egitto ed Emirati Arabi Uniti non fossero finora riusciti a ottenere un cessate il fuoco.
Per saperne di più:
- https://news.un.org/en/story/2025/09/1165903
- https://www.un.org/sg/en/content/sg/statement/2025-09-20/statement-attributable-the-spokesperson-for-the-secretary-general-sudan?_gl=1*1pba01s*_ga*ODE0MDk4OTM0LjE3NTg0NDgxMDg.*_ga_TK9BQL5X7Z*czE3NTg0NDgxMDgkbzEkZzAkdDE3NTg0NDgxMDgkajYwJGwwJGgw*_ga _S5EKZKSB78*czE3NTg0NDgxMDgkbzEkZzEkdDE3NTg0NDgxMjUkajQzJGwwJGgw
- https://www.aljazeera.com/news/2025/9/19/civilians-on-the-front-line-in-sudans-forgotten-war-un-warns
- https://www.bbc.com/news/articles/cp8wzzjze8xo



