Le missioni ONU intendono aumentare la protezione dei caschi blu

Bandiere dei Paesi membri ONU Bandiere dei Paesi membri ONU © Photo by mseidelch on iStock

In Focus by Sergio Gomez; Editor Xavier Atkins; Traduzione: Ester Zangrandi

Il Sottosegretario generale per le operazioni di pace, Jean-Pierre Lacroix, ha aggiornato il rapporto ufficiale sulle vittime tra i caschi blu. Nel corso del 2020, il numero di morti è aumentato e, dall'inizio di quest'anno, 15 caschi blu sono stati uccisi da gruppi armati o ordigni esplosivi improvvisati (IED).

 Di fronte alle continue violenze, Lacroix ha promesso di migliorare e innovare le misure di sicurezza al fine di salvaguardare la vita dei peacekeepers. Ha inoltre dichiarato che il nuovo bilancio per le missioni di mantenimento della pace si concentrerà su determinati aspetti, il cui miglioramento dovrebbe non soltanto garantire la sicurezza del personale, ma anche aumentare l’efficacia delle operazioni dispiegate in regioni instabili.

 Oltre al rafforzamento dell’intelligence e all’ampliamento della protezione delle forze, il rapporto del sottosegretario citava un miglioramento nelle sessioni di addestramento alla gestione di crisi, dedicate al personale di comando, e l’organizzazione di nuovi stress test focalizzati sull’evacuazione dei feriti. Con questi cambiamenti, le Nazioni Unite intendono assicurare che i caschi blu possano contare su linee guida e strumenti aggiornati, nonché policies e procedure di sicurezza rinforzate. 

Un migliore utilizzo delle tecnologie disponibili, ha aggiunto Lacroix, permetterà inoltre ai peacekeepers di trovarsi più preparati dinanzi a situazioni avverse. Nonostante la nuova spesa di bilancio, Lacroix ha dichiarato che questi sforzi non saranno completi senza un'azione di supporto promossa di concerto dagli stati membri delle Nazioni Unite e del Consiglio di Sicurezza. Solo grazie al sostegno degli stati, il nuovo protocollo di sicurezza potrà essere reso più robusto e coerente con un contesto in continuo cambiamento.

 Lacroix ha concluso il suo rapporto sottolineando che l'ONU deve evitare qualsiasi nuovo taglio di bilancio al quartier generale e alle missioni in corso nella Repubblica Centrafricana (MINUSCA), in Mali (MINUSMA) e nella Repubblica Democratica del Congo (MONUSCO). Ha inoltre dichiarato che nonostante un chiaro aumento delle violenze, queste sono missioni chiave che hanno mostrato segni di miglioramento. A parere di Lacroix, grazie alla nuova strategia di sicurezza - e al costante supporto degli stati membri – nel lungo termine queste regioni potrebbero finalmente conoscere una maggiore stabilità.  

 

Per saperne di più:

https://news.un.org/en/story/2021/05/1092632 

https://www.economist.com/international/2021/03/21/un-peacekeeping-is-hamstrung-by-national-rules-for-its-troops 

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