Gli esiti letali del cambiamento climatico negli ecosistemi fragili

Alluvione nella regione di Mtwara, Tanzania Alluvione nella regione di Mtwara, Tanzania © Moiz Husein via iStock

4 novembre 2022

La crisi climatica sta avendo conseguenze devastanti nelle aree colpite da conflitti dove la popolazione non ha accesso all’assistenza sanitaria di base

All’inizio di novembre, il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) e Medici Senza Frontiere (MSF) hanno rilasciato un comunicato congiunto in cui evidenziano gli “effetti esacerbanti dei crescenti rischi climatici e dei conflitti armati” ed invitano la classe politica a sostenere le persone in difficoltà. Alcuni dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) mostrano come, nella sola regione del Corno d’Africa, siano stati registrati 39 casi di disastri climatici o emergenze sanitarie tra gennaio e ottobre 2022.

MSF e il CICR, insieme ad altre organizzazioni umanitarie, stanno lavorando per assistere le comunità nei paesi in cui il cambiamento climatico e i conflitti armati stanno mettendo a dura prova la vita delle persone: oltre al già menzionato Corno d’Africa, siccità, inondazioni e malattie stanno colpendo i civili nel Sudan del Sud, in Madagascar, Mozambico, e nel Sahel. Nel Corno d’Africa, le inondazioni e la siccità, uniti all’effetto dei conflitti armati e delle malattie, hanno portato a 4.5 milioni di rifugiati e richiedenti asilo, e a 12.7 milioni di sfollati interni.

Il CICR, MSF, l’OMS e le altre organizzazioni umanitarie stanno cercando di frenare il diffondersi delle epidemie e di garantire l’accesso ai servizi sanitari di base alla popolazione vulnerabile. Tuttavia, Robert Mardini, Direttore Generale del CICR, ha sottolineato come senza un adeguato supporto politico e finanziario “gli attori umanitari non possono rispondere da soli alla moltitudine di sfide”, invitando i leader mondiali a rispettare i criteri stabiliti dall’Accordo di Parigi e dall’Agenda 2030. Se non verranno prese misure urgenti a riguardo, i più vulnerabili continueranno a pagare “il prezzo letale di un problema causato per la stragrande maggioranza dalle nazioni più ricche del mondo”.

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di Laura Maschio

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