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Secondo un nuovo rapporto le rifugiate a Berlino sono a maggior rischio di aggressione

Un ricovero temporaneo a Berlino, evidenzia la mancanza di privacy e sicurezza identificate nella ricerca dell’IRIN Un ricovero temporaneo a Berlino, evidenzia la mancanza di privacy e sicurezza identificate nella ricerca dell’IRIN Ivor Prickett/UNHCR

10 maggio 2017
Una ricerca dell’IRIN durata sei mesi nei ricoveri temporanei di Berlino rivela che le donne che vi risiedevano erano suscettibili di violenza sessuale.

È stato evidenziato che una mancanza di standard minimi stabiliti per legge relativi alla qualità dei ricoveri e dei servizi forniti aveva creato un ambiente che metteva a rischio la sicurezza delle donne rifugiate.

Poiché le autorità tedesche hanno agito rapidamente per accogliere i nuovi richiedenti asilo, molte palestre o magazzini sono stati convertiti velocemente in ricoveri, anche in mancanza delle condizioni basilari per la protezione delle donne e della loro privacy, quali dormitori e servizi igienici separati. Gli standard minimi indicati dal governo tedesco come misure per proteggere le donne rifugiate non sono legalmente vincolanti e pertanto vengono raramente applicati dalle autorità locali e dal personale che opera nei ricoveri.

Attualmente, oltre 31.000 richiedenti asilo e rifugiati vivono in ricoveri di emergenza e comunitari a Berlino, in attesa di una residenza più stabile. Non esiste un dato ufficiale delle donne rifugiate residenti in Germania, ma nel 2016 appena un po’ più di un terzo delle richieste di asilo in Germania è stato presentato da donne. Le donne rifugiate intervistate hanno confessato di vivere col timore di ricevere molestie sessuali o di essere violentate sia dai compagni residenti maschi che dal personale di sicurezza addetto ai ricoveri.

Nel frattempo, l’Ufficio Regionale per i Rifugiati, incaricato di monitorare l’implementazione degli standard minimi, non ha trovato motivi di allarme poiché il numero dei casi segnalati è basso. Tuttavia, secondo Claudia Kruse, una terapista del Zentrum für Ueberleben (Centro per la Sopravvivenza), che fornisce servizi di counselling ai migranti e ai rifugiati, e di diverse organizzazioni femminili intervistate dall’IRIN, le statistiche della polizia non sono una misura attendibile della vera dimensione del problema.

Le donne rifugiate trovano eccessivamente difficoltoso cercare aiuto o denunciare le molestie e violenze sessuali alla polizia a causa delle barriere linguistiche e della scarsa conoscenza delle leggi locali.

Il rapporto menziona che le organizzazioni femminili richiedono una migliore sicurezza, strutture ricettive destinate unicamente alle donne e unità chiudibili a chiave individualmente come mezzi per migliorare la sicurezza delle donne rifugiate, oltre a supporto psicologico per quelle che sono sopravvissute a violenze e molestie sessuali.

 

Per maggiori informazioni, consultare:

https://www.irinnews.org/investigations/2017/05/10/women-refugees-risk-sexual-assault-berlin-shelters
https://www.welt.de/vermischtes/article161959938/Vier-Jahre-fuer-Fluechtling-der-Frauen-ueberfiel.html

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