In Ecuador la marcia per il diritto all'acqua intralciata dalla polizia

Il movimento del popolo indigeno in Ecuador ha organizzato una marcia di 12 giorni per il diritto all'acqua Il movimento del popolo indigeno in Ecuador ha organizzato una marcia di 12 giorni per il diritto all'acqua Getty Images

16 luglio 2014
I manifestanti impegnati in una marcia di protesta per proteggere il diritto all'acqua si sono scontrati con le forze di polizia.


Il 21 giugno 2014 è iniziata una marcia di protesta verso Quito, durata 12 giorni, che ha percorso 600 miglia, per difendere il diritto all’acqua. I partecipanti alla marcia sono stati costantemente molestati dalla polizia. Alla marcia hanno partecipato 100 sostenitori, il cui numero è aumentato a oltre 1.000 quando hanno raggiunto il centro della città di Quito, capitale dell’Ecuador. Lungo il percorso hanno ricevuto il sostegno di numerosi individui e organizzazioni religiose.

La polizia è stata presente per la maggior parte del percorso, causando molestie e difficoltà alle persone che stavano manifestando. In molte occasioni hanno innalzato blocchi stradali che hanno ritardato la marcia od obbligato ad arrseti ingiustificati. Hanno richiesto di visionare i permessi speciali e minacciato di disperdere i manifestanti con l’uso di gas lacrimogeni. Alcuni poliziotti hanno scattato fotografie dei manifestanti come misura intimidatoria.

L’Ecuador è l’unico paese la cui costituzione dichiara che l’acqua è un diritto umano. Tuttavia, i recenti provvedimenti del Governo volti alla privatizzazione, hanno causato preoccupazione in molti cittadini circa i loro diritti costituzionali.

Per saperne di più, leggi:

http://www.aljazeera.com/InDepth/Opinion/2014/07/Conflict-Water-Rights-Ecuador-201471364437985380.html
http://upsidedownworld.org/Main/Ecuador-Archives-49/4953-is-Water-still-a-Human-Right-in-Ecuador
https://fsrn.org/2014/07/Indigenous-March-for-Water-Rights-in-Ecuador-Reaches-Quito/

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