Mali: uccisi due caschi blu della Missione dell’ONU MINUSMA

Caschi Blu dell'ONU in Mali Caschi Blu dell'ONU in Mali MINUSMA/Gema Cortes

3 Giugno 2022

Due Caschi Blu egiziani della missione ONU in Mali MINUSMA, sono stati uccisi venerdì a causa di un ordigno esplosivo improvvisato.

Venerdì 3 giugno, durante un'operazione della Missione ONU MINUSMA, due peacekeepers sono stati uccisi e un altro è rimasto ferito, mentre si stavano allontanando dalla città di Douentza, situata nel centro del Mali, nella regione di Mopti. Come ha affermato il portavoce delle Nazioni Unite Stéphane Dujarric, questo episodio rappresenta il sesto attacco a un convoglio di una missione delle Nazioni Unite dal 22 maggio. Subito dopo l'accaduto, il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha condannato questi attacchi e ha dichiarato che potrebbero rappresentare crimini di guerra ai sensi del diritto internazionale. Inoltre, il Segretario Generale ha anche esortato le autorità di transizione del Mali ad "attuare ogni misura necessaria per identificare gli autori di questo crimine affinché giustizia possa essere fatta il prima possibile."

In questa occasione, El-Ghassim Wane, capo della missione MINUSMA, ha espresso la sua opinione affermando che quest'ultimo attacco potrebbe essere stato compiuto da forze estremiste. Purtroppo, anche mercoledì, per circa un'ora, un altro convoglio di rifornimenti della MINUSMA a Kidal, nel nord del Mali, è stato colpito direttamente da sospetti terroristi; in questo attacco, quattro peacekeepers sono stati feriti e uno è stato ucciso. Jean-Pierre Lacroix, under-Secretary-General responsabile delle operazioni di peacekeeping, ha affermato che "questi crimini sono una chiara violazione del diritto internazionale", e che "non rimarranno impuniti."

Nel complesso, c’è stata una condanna generale di questi atti da parte della comunità internazionale e in particolare delle Nazioni Unite. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha anche fatto appello al governo del Mali affinché conduca indagini appropriate sulla questione per "consegnare i colpevoli alla giustizia" e imporre adeguate sanzioni. 

 

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di Alexia Tenneriello

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