In Mali servono maggiori sforzi per garantire la pace

Palazzo delle Nazioni a Ginevra Palazzo delle Nazioni a Ginevra Mathias P.R. Reding su Pexels

13 aprile 2022

Il Capo della missione di peacekeeping ha recentemente aggiornato il Consiglio di Sicurezza sulle attuali condizioni operative in Mali 

Le parole, pronunciate il 7 aprile 2022, dal direttore della Missione Multidimensionale Integrata delle Nazioni Unite in Mali (MINUSMA) El-Ghassim Wane lasciano pochi dubbi riguardo la natura emergenziale della situazione nel paese. Il capo della missione ha sollecitato il Consiglio di Sicurezza a impiegare maggiori sforzi, umani e finanziari, per permettere alla missione di “colmare il divario tra ciò che è obbligata a fare e ciò che può effettivamente fare.” Queste dichiarazioni arrivano in seguito all’avvenimento di una serie di fatti che recentemente hanno preoccupato non poco la direzione della missione. 

L’evento più rilevante è quello del massacro di Moura, nel centro del paese. In questo villaggio, presumibilmente tra il 23 marzo e il 3 aprile, le forze armate maliane hanno condotto un’operazione militare con l’obiettivo di stanare un gruppo terroristico e, a detta del Ministero della Difesa Maliano, 203 “terroristi” sarebbero stati uccisi. Questo fatto ha attirato l’attenzione di Human Rights Watch, che ha recentemente denunciato l’uccisione sistematica di almeno 300 civili nel contesto dell’operazione. Questi sviluppi si sovrappongono alla già difficile situazione creatasi in Mali dopo l’inizio del ritiro delle truppe francesi della missione Barkhane e alle recenti dichiarazioni del capo della diplomazia UE Josep Borrell, che ha annunciato una temporanea sospensione delle due missioni comunitarie di addestramento delle forze dell’ordine e armate del paese. 

Wane ha concluso sottolineando come non ci siano stati particolari progressi nel processo di pacificazione del paese, a causa principalmente della poca intraprendenza della giunta militare del Mali a rispettare gli accordi di pace del 2015. Un nuovo accordo sulla transizione democratica del paese permetterebbe un allentamento delle sanzioni imposte dall’ECOWAS, cosa che favorirebbe più facilmente l’esaudimento del desiderio di “pace e migliore governabilità” che da anni il popolo del Mali chiede. 

 

Per saperne di più: 

https://news.un.org/en/story/2022/04/1115822 

https://www.aljazeera.com/news/2022/4/5/mali-military-foreign-fighters-summarily-execute-300-people-hrw

https://www.reuters.com/world/eu-ends-part-mali-training-mission-fearing-russian-interference-borrell-says-2022-04-11/ 

https://www.hrw.org/news/2022/04/05/mali-massacre-army-foreign-soldiers 

 

Autore: Ignazio Alcamo

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