16-18 marzo - panoramica Ucraina

Ultime notizie sui civili coinvolti nel conflitto russo-ucraino

Con le ostilità in corso da tre settimane, il bilancio delle vittime civili del conflitto russo-ucraino è salito a 2.032, di cui 780 morti.  Questi numeri crescono di ora in ora, man mano che i combattimenti aumentano in intensità e le ostilità si allargano a nuove città nella parte occidentale dell'Ucraina. Gli oblast di Donetska e Luhanska risultano essere le zone più colpite con 854 vittime civili accertate - 162 morti e 472 feriti nelle aree controllate dal governo e 46 morti e 174 feriti in quelle controllate dalle forze non governative.

L'UNHCR riporta che sono 3.270,662 gli ucraini rifugiatisi fuori dai confini nazionali, mentre rimane per il momento stabile il numero degli sfollati interni: 1,85 milioni. In tutto le persone costrette ad abbandonare le proprie abitazioni e città a causa della guerra sono circa 4.9 milioni.

Il paese europeo che ne ospita più di tutti è la Polonia, seguito da Romania, Moldavia, Ungheria, Slovacchia. La Federazione Russa ha comunicato di aver evacuato circa 283.000 persone dall'Ucraina e di ospitarne sui propri territori circa 184.000, ma le Nazioni Unite hanno fatto sapere di non avere le prove che le persone in questione stiano bene.

Le condizioni precarie in cui vivono i rifugiati e sfollati interni sono oggetto di diversi allarmi dell'OMS, che registra un aumento dei casi di turbercolosi, infezioni da HIV e di COVID-19. Sempre l'OMS ha denunciato il 17 febbraio che dall'inizio della guerra i casi di attacchi alle strutture sanitarie sono stati circa 43, su 89 verificatisi in tutto il mondo dall'inizio dell'anno. Oltre 300 strutture sanitarie e ospedaliere sulla linea di contatto si trovano ad affrontare le emergenze più critiche senza adeguate forniture mediche, per cui l'OMS ha lanciato una specifica raccolta fondi per finanziare l'acquisto di kit di pronto soccorso da inviare a quelle strutture.

Per quanto riguarda lo stato delle infrastrutture critiche per la sopravvivenza della popolazione civile, l'OCHA ha registrato che nell'oblast di Luhanska circa 35,000 famiglie sono rimaste senza forniture in più di 20 centri abitati, mentre 104.000 sono senza energia elettrica. In città come Popasna e Zolote la fornitura d'acqua è stata parzialmente interrotta, mentre a Novotoshkivka, Nyzhne e Nyzhne-1 è stata interrotta del tutto. I continui bombardamenti rendono impossibile effettuare le riparazioni alle infrastrutture idriche, forzando le persone a ricorrere alla raccolta di acqua piovana o a ricavare l'acqua dalla neve sciolta.

Rimangono impossibili da evacuare alcune città al centro delle operazioni militari, come Mariupol. La vice Ministra degli Interni Iryna Vereshchuk ha denunciato l'impossibilità per i convogli umanitari di entrare nella città proprio nel momento in cui ce n'era più bisogno e cioè dopo gli attacchi al Teatro e allo Stadio Comunale che ospitavano circa 1.000 persone.

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