Il nord-ovest della Siria sta sperimentando una catastrofe umanitaria

Donne e bambini sfollati dalla regione di Idlib ad Afrin, Siria Donne e bambini sfollati dalla regione di Idlib ad Afrin, Siria Khalil Ashawi/Reuters

 

30 giugno 2020

Dopo nove anni di guerra, i bombardamenti contro i civili in Siria costringono milioni di persone ad abbandonare le loro abitazioni

La provincia di Idlib, nel nord-ovest della Siria, rappresenta una delle ultime roccaforti dei ribelli che dal 2011 cercano di rovesciare il governo di Bashar al-Assad. L’incessante guerra degli ultimi nove anni ha visto i ribelli, aiutati dalle forze turche, combattere contro l’esercito siriano supportato dalla Russia. Nel corso del conflitto entrambe le fazioni si sono rese colpevoli di crimini di guerra e contro l’umanità, bombardando obiettivi civili, impiegando armi chimiche e portando avanti attacchi indiscriminati contro la popolazione civile. Secondo l’organizzazione non-governativa siriana Hurras Network, 28 scuole della provincia di Idlib sono state attaccate tra gennaio e febbraio 2020. 

I bombardamenti degli ultimi anni hanno costretto oltre metà della popolazione siriana ad abbandonare la propria abitazione. Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA), 2.7 milioni sui quattro milioni di abitanti del nord-ovest della Siria sono attualmente sfollati e l’80 per cento di questi sono donne e bambini. Queste persone hanno urgentemente bisogno di cibo, acqua, rifugio e istruzione. Attraverso la risoluzione 2504 del gennaio 2020, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso di autorizzare fino al 10 luglio la fornitura transfrontaliera di aiuti umanitari alla Siria. Il governo e i suoi alleati, tuttavia, hanno ripetutamente tentato di ostacolare le operazioni minacciando il personale umanitario. 

Nonostante la Russia e la Turchia abbiano firmato un cessate il fuoco nella regione di Idlib lo scorso 5 marzo, l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani ha registrato delle violazioni dell’accordo da parte del governo e delle forze alleate nel mese di luglio. La situazione catastrofica della regione è peggiorata ulteriormente a causa della pandemia di COVID-19, che ha reso più difficile fornire assistenza umanitaria, con attività  sospese o ridotte per garantire la sicurezza del personale umanitario e dei civili locali. 

 

Per saperne di più: 

https://www.msf.org/idlib-latest-chapter-war-syria

https://www.amnesty.org/en/latest/news/2020/05/syria-un-must-not-cut-vital-aid-lifeline-to-north-west-amid-russian-and-syrian-war-crimes/

https://reliefweb.int/report/syrian-arab-republic/recent-developments-northwest-syria-flash-update-29-may-2020

https://www.bbc.com/news/world-middle-east-51763926

https://www.syriahr.com/en/173525/

https://www.humanitarianresponse.info/en/operations/stima/idps-tracking

 

Autore: Margherita Curti; Editor: Matteo Consiglio

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