Razzi israeliani in Siria uccidono due civili

Edifici danneggiati da missili israeliani a Damasco.  Edifici danneggiati da missili israeliani a Damasco. SANA Agency

Israele risponde a un attacco fallito da parte delle forze iraniane in Siria attaccando Damasco

Il 20 novembre, un attacco aereo israeliano ha colpito Damasco, uccidendo due civili, un uomo e una donna, e tra i 10 e i 20 militari. L’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani ha riportato che almeno sette dei morti non erano di nazionalità siriana; le cifre sono state confermate da un ufficiale israeliano che ha dichiarato che i due terzi delle vittime erano militari di nazionalità iraniana. L’agenzia stampa nazionale siriana (SANA) ha riportato che gli aerei da guerra israeliani hanno lanciato i missili dal territorio occupato dei Golan Heights e dalla direzione di Marjayoun, una città del sud del Libano.

L’attacco è stato una rappresaglia per i missili lanciati martedì dalle forze iraniane in Siria verso Israele. Il personale militare israeliano ha confermato che i quattro missili sono stati intercettati prima che potessero colpire i bersagli. Il primo ministro israeliano Netanyahu ha dichiarato circa l’attacco “colpiremo chiunque tenterà di colpirci”, sottolineando la forte posizione militare del suo paese. Israele ha anche dichiarato che sta da qualche tempo deliberatamente bersagliando le forze militari iraniane in Siria, opponendosi al loro tentativo di stabilire una presenza permanente sul territorio e al fine di contrastare la loro cooperazione con il gruppo politico e paramilitare Hezbollah in Libano. Le forze iraniane a Damasco supportano il presidente siriano Bashar-al Assad e le forze in favore del governo nella lotta contro i gruppi armati ribelli.

I recenti attacchi aggiungono complessità a una situazione turbolenta per entrambe le fazioni e per la regione mediorientale nel suo complesso. L’Iran è al momento sconvolto dalle forti proteste che attraversano il paese causate dall’aumento del prezzo del petrolio conseguente al ripristino delle sanzioni economiche statunitensi e sta al tempo stesso perdendo il suo ruolo d’influenza politica in Libano e in Iraq per le proteste popolari nei due paesi. Le dinamiche di potere e l’insicurezza nella regione sono ulteriormente condizionate dalla nuova posizione degli Stati Uniti sull’occupazione israeliana della West Bank e dall’ultimissima notizia che vede il primo ministro israeliano Natanyahu accusato di corruzione, lasciando il paese nell’incertezza sul suo nuovo capitolo politico. 

 

Per saperne di più:

https://www.reuters.com/article/us-syria-security-missile/israel-launches-air-strikes-in-syria-damascus-says-two-killed-idUSKBN1XT2XB

https://www.reuters.com/article/us-iran-gasoline-protests/irans-rouhani-claims-victory-over-unrest-idUSKBN1XU0YW

https://www.aljazeera.com/news/2019/11/israel-intercepts-rockets-fired-syria-191119044840841.html?utm_source=website&utm_medium=article_page&utm_campaign=read_more_links

https://www.aljazeera.com/news/2019/09/hezbollah-israel-timeline-cross-border-attacks-190909084547973.html?utm_source=website&utm_medium=article_page&utm_campaign=read_more_links

https://edition.cnn.com/2019/11/20/middleeast/israel-syria-attacks-intl/index.html

 

Autore: Annette Savoca

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