Uccisi almeno dieci civili nella Repubblica Democratica del Congo

 Persone che camminano sulla strada nella Repubblica Democratica del Congo. Persone che camminano sulla strada nella Repubblica Democratica del Congo. © Photo by Guenterguni on iStock

01 Marzo 2021

Almeno dieci civili siano stati uccisi nella Repubblica Democratica del Congo dalle Forze Democratiche Alleate.

Domenica 28 febbraio, l'esercito della Repubblica Democratica del Congo (RDC) ha riportato due attacchi delle Forze Democratiche Alleate (ADF) che hanno ucciso almeno dieci civili. In uno degli attacchi, almeno otto civili sono stati decapitati nel villaggio di Boya, nella provincia di Ituri. Nel frattempo, in un altro attacco, due civili sono stati uccisi nel villaggio di Kainama, situato nel territorio di Beni, nel Nord Kivu. 

Questa non è la prima volta che attacchi simili hanno avuto luogo nella RDC. Violenze simili sono state segnalate già nel gennaio del 2021 e le Forze Democratiche Alleate sono sospettate di aver ucciso più di 800 civili nel 2020 nelle province del Nord e Sud Kivu. Questo gruppo ribelle, creato negli anni '90 nell'Uganda occidentale con l'obiettivo di creare uno Stato islamico, ha poi stabilito una base nella RDC dal 1995. 

Le zone di confine orientale del Congo con l'Uganda, il Ruanda e il Burundi sono spesso colpite da simili attacchi ribelli e continuano ad essere un territorio ad alto rischio per i civili. Questo allarmante aumento delle violazioni dei diritti umani e delle morti di civili deve cessare per garantire la sicurezza dei cittadini del Congo. Insieme alle richieste delle organizzazioni internazionali, tra cui le Nazioni Unite, la RDC sta cercando di fermare le forze ribelli dal 2019, ma non è ancora riuscita a porre fine all'uccisione di civili.

 

Per saperne di più:

https://www.aljazeera.com/news/2021/3/1/8-villagers-decapitated-by-suspected-adf-rebels-in-dr-congo-army

https://www.aljazeera.com/news/2021/1/15/scores

 

Autore: Carla Pintor; Traduzione: Carla Pintor

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