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Strutture sanitarie sotto attacco in tutto il mondo

Il quartier generale del CIRC a Ginevra. Il quartier generale del CIRC a Ginevra. © Photo by iStock on Pexels.

In Focus by Author: Sergio Gomez; Editor:Xavier Atkins; Traduzione: Ester Zangrandi

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha raccolto una serie di dati allarmanti in alcune delle regioni più instabili del mondo. Le informazioni si concentrano sulla quantità di attacchi segnalati contro i servizi e gli operatori sanitari. In queste situazioni, non solo le strutture e le attrezzature sono direttamente colpite dai gruppi armati, ma spesso le loro operazioni mirano a saccheggiare forniture mediche, vandalizzare ambulanze e ostacolare gli sforzi di vaccinazione nelle aree dove risiedono le fasce più vulnerabili della popolazione.

Il CICR riferisce che bande criminali, gruppi armati radicali di matrice religiosa e anche attori statali hanno ferito e violentato pazienti e operatori sanitari. Questi gruppi hanno saccheggiato cliniche, colpito ospedali e sequestrato attrezzature mediche in cambio di riscatti. Secondo i dati forniti dal CICR in collaborazione con le Nazioni Unite (ONU), tra il 2016 e il 2020 ci sono stati 3.780 attacchi a danno di servizi e strutture sanitarie. Un numero impressionante di attacchi, che hanno compromesso l'accesso alle cure per milioni di persone.

In questi quattro anni, questi incidenti sono avvenuti in almeno 33 paesi. Secondo Peter Mauer, presidente del CICR, due terzi di questi attacchi hanno avuto luogo in Africa e nel Medio Oriente. Si sono concentrati in paesi come l'Afghanistan, la Repubblica Democratica del Congo, la Siria e i territori palestinesi occupati. Ciò che manca, ha precisato Maurer, è la volontà politica della comunità internazionale che non ha messo in campo sforzi sufficienti a proteggere gli operatori sanitari e i pazienti in queste aree instabili. Secondo il presidente del CICR, l’aumento di tali violenze ha impedito a migliaia di famiglie di ricevere l'assistenza sanitaria di cui hanno disperatamente bisogno.

Nonostante queste difficoltà, il CICR ha cercato di fornire soccorso nei luoghi più colpiti. In El Salvador, per esempio, l'organizzazione ha collaborato con la Società della Croce Rossa Salvadoregna per addestrare i team di risposta medica nel trattamento delle vittime di conflitti armati. Allo stesso modo, in Libano, il CICR è stato in grado di convincere i gruppi armati locali a firmare dichiarazioni unilaterali di rispetto e non violenza nei confronti di strutture e operatori sanitari. Questi sforzi aprono la strada alla protezione dei pazienti, degli operatori sanitari e delle strutture mediche in tutto il mondo.

Per saperne di più: 

https://www.icrc.org/en/document/health-care-providers-patients-suffer-thousands-attacks-health-care-services-past-5-years 

https://www.intrahealth.org/news/new-report-1200-incidents-violence-against-health-care-2019 

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