Una discussione su genere e disarmo con Izumi Nakamitsu

L’Alto Rappresentante delle Nazioni Unite per il Disarmo Izumi Nakamitsu L’Alto Rappresentante delle Nazioni Unite per il Disarmo Izumi Nakamitsu © AP Photo / Mary Altaffer

In Focus by Alessia Rossinotti

In occasione del decimo anniversario dall’adozione della Risoluzione 65/69 dell’Assemblea Generale su Donne, disarmo, controllo degli armamenti e non proliferazione, l’European Leadership Network ha intervistato Izumi Nakamitsu, Alto Rappresentante delle Nazioni Unite per il Disarmo. Essendo una delle donne con più esperienza nel settore, ha espresso alcuni punti circa lo stato attuale relativo al coinvolgimento delle donne nel campo del disarmo.

Non solo l’inclusione delle donne offre opportunità per modellare le questioni relative al disarmo in modo più equo e giusto, ma crea inoltre maggiori possibilità di successo di azioni intraprese in tal senso, in quanto le donne portano differenti prospettive e esperienze, contribuendo effettivamente alla promozione del disarmo. Nonostante l’esistenza di strumenti importanti per raggiungere questo obiettivo, i dati mostrano una mancata attuazione. Di conseguenza, la comunità del disarmo deve divenire più inclusiva, coinvolgendo maggiormente anche i giovani come potente motore di cambiamento. Senza dubbio, la pandemia di Covid-19 ha reso ancora più chiaro come un approccio maggiormente basato sulle persone in relazione ai temi di pace e sicurezza debba rimanere tra le priorità delle Nazioni Unite (ONU), in modo tale da includere una grande varietà di voci nei processi di policy e decision-making.

A tale riguardo, Nakamitsu sottolinea il legame tra disarmo e il contesto pace e sicurezza, come dimostrato dalla relazione tra l’Agenda per il Disarmo e l’Agenda Donne, Pace e Sicurezza. Un legame già sottolineato nel 1979 dalla Convenzione contro l’Eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne (CEDAW), in cui si afferma che il disarmo permette l’avanzamento del progresso sociale e dello sviluppo e, di conseguenza, promuove anche l’uguaglianza di genere.

Nakamitsu dice di aver visto un crescente interesse attorno al tema della partecipazione femminile alle attività connesse al Trattato di Non Proliferazione (NPT). In tal senso, ha riaffermato l’importanza di integrare una prospettiva di genere in senso ampio, chiedendo agli Stati Membri ONU di contribuire alla promozione della gender equality nel disarmo adottando misure volte a contribuire a tale obiettivo, come assicurare una rappresentanza di genere bilanciata nelle loro delegazioni e lavorare per superare i pregiudizi di genere che limitano la partecipazione delle donne nel settore. Inoltre, integrare una prospettiva di genere significa anche promuovere la partecipazione femminile in settori largamente dominati da uomini, quali le nuove tecnologie e il controllo degli armamenti. 

In conclusione, l’Alto Rappresentante ha sottolineato che, nonostante i progressi compiuti per incrementare la partecipazione femminile negli affari relativi al disarmo, rimane necessario un maggiore sforzo, sia da parte delle Nazioni Unite sia da parte degli Stati membri, per assicurare l’effettivo coinvolgimento delle donne in questo campo.

 

 

Per saperne di più: 

https://www.europeanleadershipnetwork.org/commentary/women-in-disarmament-qa-with-high-representative-izumi-nakamitsu/

 

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