Ahlan Simsim: lo show creato per l’apprendimento dei bambini rifugiati

Bambini giocano con Jad, uno dei protagonisti del TV-show Ahlan Simsim Bambini giocano con Jad, uno dei protagonisti del TV-show Ahlan Simsim © Ryan Donnell/Sesame Worshop

Le ONG Sesame Workshop e IRC lanciano un progetto di 100 milioni di dollari per aiutare i bambini rifugiati a guarire dai traumi della guerra

Il numero di bambini sfollati aveva raggiunto i 31 milioni già alla fine del 2018. Solo dall’inizio della guerra civile siriana nel 2011, cinque milioni di bambini hanno perso la propria casa e i loro cari. Questi traumi possono segnare i bambini a vita se non affrontati adeguatamente. Inoltre, la mancanza di un sistema educativo appropriato per i rifugiati, contribuisce ad aumentare le possibilità di problemi di vita futuri. Questa è la sfida che le organizzazioni Sesame Workshop e International Rescue Committee (IRC) si propongono di fronteggiare con il loro progetto “Ahlan Simsim” – tradotto in “Benvenuto Sesamo” dall’arabo.

Questo progetto, realizzato grazie al contributo di 100 milioni di dollari della Fondazione MacArthur, mira a fornire ai bambini rifugiati e alle loro famiglie gli strumenti educativi necessari per crescere in maniera sana in un contesto difficile. Il cuore del progetto è il TV-show educativo in lingua araba “Ahlan Simsim”, in cui divertenti marionette interpretano personaggi in cui i bambini che hanno vissuto esperienze traumatiche collegate alla guerra possono immedesimarsi. La prima stagione si concentra ad esempio su come gestire le forti e complesse emozioni che questi bambini sono proni a vivere come rabbia, paura, frustrazione e solitudine.

A ciò si aggiunge l’utilizzo dei personaggi e degli strumenti educativi sviluppati per il cartone in tutti gli altri progetti gestiti per i rifugiati da Sesame Workshop e IRC, come quello di “Reach Up and Learn” dedicato all’apprendimento da parte dei genitori di strumenti di gioco per insegnare importanti nozioni ai propri bambini. Inoltre, Ahlan Simsim è integrato nelle lezioni frontali tenute nei campi rifugiati in Libano, Giordania, Iraq e Siria. Questo progetto è particolarmente importante perché contribuisce allo sviluppo di uno dei settori maggiormente minimizzati nelle crisi umanitarie, quello dell’educazione. Nonostante il numero incredibilmente alto di bambini colpiti dalla guerra, solo il 3% degli aiuti umanitari va all’educazione e solo una minima porzione di questo viene dedicata alla prima infanzia.

 

Per saperne di più:

https://www.rescue.org/article/sesame-street-and-irc-are-helping-refugee-children-overcome-trauma

https://www.rescue-uk.org/article/meet-some-young-syrian-lives-irc-and-sesame-street-will-change-0

https://www.sesameworkshop.org/what-we-do/refugee-response

https://ahlansimsim.org/

https://www.unicef.org/children-uprooted

 

Autore: Annette Savoca

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