Militari in Repubblica Centrafricana privano bambini dell'istruzione

Combattenti UPC fuori da un asilo nido a Ngadja. La scuola è stata utilizzata come base da ottobre 2014 Combattenti UPC fuori da un asilo nido a Ngadja. La scuola è stata utilizzata come base da ottobre 2014 © Edouard Dropsy for Human Rights Watch

22 giugno 2017
Un rapporto di Human Rights Watch ha documentato l'occupazione e l'abuso di scuole a scopi militari, per farne caserme o basi.

In Repubblica Centrafricana (RCA), i bambini sono attualmente privati della possibilità di ottenere un'istruzione a causa dell'occupazione e della distruzione delle scuole da parte di gruppi armati. Un rapporto pubblicato da Human Rights Watch, basato su ricerche condotte nel novembre 2016 e gennaio 2017, documenta gli eventi riguardanti l'occupazione delle scuole a scopi militari, nonché la mancata sicurezza e istruzione degli studenti. La ricerca è stata condotta nelle province di Lobaye, Nana Grébizi, Nana-Mambéré, Ouaka, Ouham e Ouham-Pendé.

  1. Contesto

Il conflitto in RCA inizia con il gruppo ribelle Seleka nel nord-est del paese. Seleka consiste principalmente di ribelli musulmani, impoveritisi sotto il governo di Francois Bozizé. Il 24 marzo 2013, Seleka si impadronì di Bangui, rovesciando il governo di Bozizé. Più avanti nello stesso anno, gruppi cristiani e animisti formarono la milizia anti-balaka e organizzarono contrattacchi contro Seleka. Tale gruppo prendeva spesso di mira civili musulmani, associando tutti i musulmani con Seleka.

Al 5 dicembre 2013 i corpi di pace dell'Unione africana (UA), così come le forze francesi, avevano effettivamente espulso la maggior parte di Seleka fuori da Bangui. I combattenti Seleka cominciarono a muoversi verso est, dove il gruppo si divise in numerose fazioni. Alcune delle più significative fazioni di Seleka includono l'Unione per la Pace nella Repubblica Centrafricana (UPC), il Fronte Popolare per il Rinascimento dell'Africa Centrale (FPRC) e il Movimento Patriottico dell'Africa Centrale (MPC). Il FPRC e la UPC cominciarono a entrare in conflitto, dopodiché il FPRC e il MPC si allearono con le forze anti-balaka a Ouaka.

Anche prima dell'inizio della crisi in RCA, il paese era già classificato come uno dei posti peggiori dove essere studenti. Seleka ha contribuito solamente a peggiorare un sistema di istruzione già debole. Sia Seleka sia l'anti-balaka saccheggiarono le scuole al punto tale che in molte scuole non rimase più nulla da rubare.

  1. L'utilizzo delle scuole da parte di gruppi armati compromette o nega l'istruzione

Human Rights Watch ha visitato 12 scuole che sono attualmente o sono state in precedenza occupate da un gruppo armato. Molte delle scuole precedentemente occupate sono state danneggiate a tal punto da impedire di essere utilizzate. Le occupazioni di gruppi armati hanno lasciato molti studenti troppo spaventati per andare a scuola.

A partire dal 2013, Human Rights Watch ha documentato cinque occasioni in cui anche i corpi di pace della missione dell'UA, MISCA e MINUSCA hanno utilizzato le scuole come loro basi. Queste recenti occupazioni delle scuole costituiscono gravi violazioni dei valori propri di MINUSCA, tra i quali figura il divieto di utilizzare le scuole per qualsiasi scopo.

Anche nelle scuole liberate permane un rischio imminente sia per gli insegnanti che per gli studenti. Molte di queste rimangono chiuse, dal momento che i gruppi armati tendono ad essere in prossimità delle scuole.

Delle 12 scuole prese in considerazione dalla ricerca su cui si fonda questo report, otto sono state occupate o continuamente colpite dall'occupazione Seleka di UPC, MPC o FPRC.

  1. Protezioni legali

La legge sui conflitti armati è l’insieme di regole che disciplinano la condotta durante i conflitti armati. Il Protocollo Aggiuntivo II alle Convenzioni di Ginevra assicura quale "garanzia fondamentale" il diritto all'istruzione dei bambini. Attaccare volontariamente le scuole quando queste non rappresentano obiettivi militari costituisce un crimine di guerra.

Il diritto internazionale umanitario garantisce agli studenti, agli insegnanti, agli accademici e a tutto il personale educativo il diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza, nonché la sopravvivenza e lo sviluppo dei bambini.

Il 24 dicembre 2015, il capo di MINUSCA, Parfait Onanga-Ayanga, emanò una direttiva che invitava le forze di MINUSCA "a non usare scuole per alcun fine". La stessa affermava inoltre che le scuole abbandonate che fossero occupate dovessero essere "liberate senza indugio per consentire alle autorità educative di riaprirle il più rapidamente possibile".

 

Per saperne di più, leggere:

https://www.hrw.org/report/2017/03/23/no-class/when-armed-groups-use-schools-central-african-republic

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