Comprendere l’impatto degli attacchi sulle scuole in Siria

Bambini siriani nella vecchia scuola distrutta dai proiettili Bambini siriani nella vecchia scuola distrutta dai proiettili © Muzaffar Salman/Reuters

Questo report del Centro Internazionale per la Giustizia di Transizione (ICTJ) esamina le implicazioni legali e umanitarie degli attacchi sulle scuole in Siria.

La guerra civile siriana ha avuto un impatto sulla vita di milioni di persone, inclusi bambini e famiglie. Il Progetto “Salva le Scuole Siriane” (Save Syrian Schools) e il Segretario Generale delle Nazioni Unite, hanno pubblicato diversi rapporti che dimostrano come dall’inizio della guerra fino al 2014 una stima di 4.702 scuole Siriane siano state chiuse, danneggiate o trasformate in rifugi. Dopo che il conflitto è iniziato nel 2012, solo il 57% degli studenti siriani ha continuato gli studi alla scuola secondaria, paragonato al 98% di prima dell’inizio del conflitto.

Il Centro Documentazione Violazioni Siria (VDC) ha stimato che dal 2011 al 2016, 19.555 bambini sono stati uccisi a causa delle violenze relative al conflitto. Le Organizzazioni che esaminano l’impatto degli attacchi sulla scuola in Siria hanno ripetutamente affermato che negare l’accesso all’istruzione a migliaia di bambini è una violazione dei diritti umani fondamentali e che necessita di essere ampiamente riconosciuta.

La distruzione delle scuole perpetrata dal governo del Presidente Bashar al-Assad e da altre organizzazioni viola le fondamenta del Diritto Internazionale. Studi hanno dimostrato come gli attacchi sulle scuole e l’uso delle stesse a scopi militari, siano chiare violazioni del Diritto Internazionale secondo la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e la Convenzione di Ginevra del 1949.

Secondo la propria Costituzione del 2012, il partito del governo siriano è obbligato a “proteggere (...) l’infanzia, prendersi cura dei bambini e dei giovani e di provvedere a fornire condizioni adeguate allo sviluppo dei loro talenti”.

Nonostante lo studio giuridico sull’impatto del conflitto Siriano sulle scuole sia importante, è tuttavia cruciale comprenderne il lato umanitario. Come conseguenza degli attacchi sulle scuole, i bambini sono cresciuti come “una generazione perduta”, che non ha conosciuto altro che violenza nell’arco della propria vita ed alla quale è stata fornita solo un’istruzione minima. La mancanza di insegnanti è anch’essa un enorme problema, del momento che in centinaia sono stati uccisi mentre molti altri hanno lasciato il paese in cerca di asilo. La situazione è particolarmente grave nelle aree occupate dallo Stato Islamico dell’Iraq e da al-Sham (ISIS). Il governo Siriano deve assumersi la responsabilità e dedicarsi a fornire protezione alle scuole e, soprattutto, ai bambini coloro i quali possono offrire speranza al futuro della Siria.

 

Per saperne di più visita:

https://www.ictj.org/publication/“we-didn’t-think-it-would-hit-us”-understanding-impact-attacks-schools-syria

 

di Ashley Bustillo
traduzione di Francesca Geuna

 

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