I bambini pagano “il prezzo più alto” nelle attuali crisi nazionali

Bambini giocano nella cittadina di Douma, distrutta e controllata dai ribelli, vicino a Damasco Bambini giocano nella cittadina di Douma, distrutta e controllata dai ribelli, vicino a Damasco © AFP

Febbraio 2018
Le violenze nel Medio Oriente e in Nord Africa hanno avuto conseguenze devastanti per i bambini della regione, dice il Direttore Regionale dell’UNICEF



Solo a gennaio, conosciuto come “un mese oscuro” da Geert Cappelaere, almeno 83 bambini sono morti in Iraq, Libia, Palestina, Siria e Yemen. I bambini sono morti per le violenze in corso, gli attacchi suicidi, o per ipotermia, durante i tentativi di fuga.

In Siria, il numero di morti infantili è solo aumentato durante gli otto anni di conflitto. Almeno 59 bambini sono stati uccisi nelle ultime quattro settimane a causa delle violenze nel Ghouta orientale, a Damasco, Idlib e Afri, secondo il Centro Notizie dell’ONU.

I bambini che sono riusciti a sopravvivere devono comunque ancora affrontare terribili avversità, tra cui violenze, la mancanza di una casa, la separazione dalle famiglie, malattie, e mancanza di acqua potabile e cibo commestibile e di assistenza medica. Secondo l’UNICEF, in Medio Oriente e in Nord Africa un bambino su quattro vive in povertà.

Un’altra seria preoccupazione per i bambini colpiti dai conflitti deriva dalla loro mancanza di istruzione. Più di 13 milioni di bambini non hanno più la possibilità di andare a scuola, dato che molti istituti scolastici sono occupati da soldati o da civili sfollati, oppure sono gravemente danneggiati, o persino rasi al suolo, secondo un report dell’UNICEF del 2015. Da allora, la stima è solo aumentata. Il risultato è l’ulteriore diminuzione di opportunità per i bambini della regione di migliorare le loro vite.

Da allora, l’UNICEF ha chiesto di porre fine alle violenze. Il 30 gennaio, l’organizzazione ha invocato una richiesta di 3,6 miliardi di dollari, la quantità maggiore mai chiesta. Il contributo aiuterà le vite di più di 27 milioni di bambini nel Medio Oriente e in Nord Africa.

Fino a quel momento, la lotta continua. “I bambini sono stati messi a tacere. Ma le loro voci continueranno ad essere ascoltate”, ha detto Cappelaere. “Il loro messaggio è il nostro messaggio: la protezione dei bambini è fondamentale in tutte le circostanze, in conformità con il diritto umanitario”.

 

Per saperne di più, visita:

https://www.unicef.org/media/media_102557.html
http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=58532#.WnsLQ7g9bfR
http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=58511#.WnsMZbg9bfQ
https://news.vice.com/article/warzones-risk-creating-a-lost-generation-of-children-in-the-middle-east-and-north-africa
https://www.unicef.org/media/media_102562.html
http://wunrn.com/2017/06/unicef-one-in-four-children-in-the-middle-east-north-africa-lives-in-poverty-girls/

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