La tutela delle vittime civili di guerra in Italia

22 marzo 1943 - bombardamenti su Palermo- National Archives del Royal Air Force Museum di Londra. 22 marzo 1943 - bombardamenti su Palermo- National Archives del Royal Air Force Museum di Londra. © W. Rothier-S. Romeo “Bombardamenti su Palermo. Un racconto per immagini”- Istituto Poligrafico Europeo, 2017

Il presente lavoro dell’Avv. Maria Marinello presenta un quadro sintetico dei mezzi di tutela delle vittime di guerra nel contesto italiano.

 

Dopo le atrocità della Seconda Guerra Mondiale, la Comunità internazionale auspicò che mai più l’umanità avrebbe vissuto gli orrori del passato; tuttavia, nonostante il rafforzamento del dialogo fra i popoli, la tutela dei diritti umani e la crescente sensibilità dell’opinione pubblica rispetto ai temi del diritto internazionale umanitario “C’è ancora molto da fare affinché i semi interrati sette decenni orsono diano i frutti sperati, ovvero una vita contraddistinta dalla dignità e dalla pace per tutti”.

Infatti, gli eventi bellici degli ultimi decenni sembrano registrare una crescente incisività – spesso frutto di precise e premeditate scelte strategiche – sulle popolazioni inermi. L’esame delle criticità e degli elementi di forza della normativa costituisce un’ottima base di confronto e discussione, offrendo concreti elementi per la creazione di parametri e criteri di verifica condivisi anche a livello internazionale.

In tale direzione si muove il presente contributo, che offre al lettore un quadro sintetico dei mezzi di tutela delle vittime di guerra predisposti dall’ordinamento giuridico italiano e della trasformazione nel tempo di tale disciplina. Parallelamente, si cerca di evidenziare il contributo interpretativo delle Corti italiane nel rendere attuale ed applicabile una normativa spesso confusa e frutto di una mal coordinata stratificazione di leggi adottate per rispondere ad esigenze contingenti ed emergenziali.

Il testo mette, inoltre, in evidenza il prezioso contributo dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG) - di cui viene ripercorso lo sviluppo storico - quale Ente rappresentativo dei diritti delle vittime di guerra italiane sin dal 1943. Nata per rispondere alle emergenze delle vittime della Seconda Guerra Mondiale, provvedendo ai bisogni più urgenti dei civili duramente colpiti nel nostro Paese dagli eventi bellici, l’Associazione è senz’altro un attore centrale che ha accompagnato lo sviluppo – anche normativo – di meccanismi di tutela delle vittime civili in Italia.

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