Peggiorano le condizioni di vita degli sfollati interni siriani a causa del maltempo

Madri proteggono i loro bambini dal brutto tempo a Rukban Madri proteggono i loro bambini dal brutto tempo a Rukban © AFP 2018 / KHALIL MAZRAAWI

19 gennaio 2019

Le difficoltà dei tanti profughi accolti a Rukban non sono certo nuove; tuttavia, la prolungata esposizione al rigido inverno e la mancanza di aiuti umanitari aggravano ulteriormente la loro situazione.

Presso il campo provvisorio di Rukban, confinante con la Giordania, le condizioni di vita dei rifugiati diventano “sempre più disperate” a causa del peggioramento del tempo. Un funzionario delle Nazioni Unite ha fatto presente che si tratta ora di “una questione di vita o di morte”, dopo che otto bambini, molti dei quali sotto l’età di un anno, sono morti per il freddo estremo e l’assenza di cure mediche.

La maggior parte dei rifugiati nel campo sono donne e bambini, fuggiti dalle regioni bombardate dai raid aerei della coalizione a guida statunitense e russa, sottomesse allo Stato Islamico (ISIS), nella Siria centrale e settentrionale. Sono confinati qui da più di due anni, da quando la Giordania ha chiuso i confini con la Siria a Rukban, tra problemi di sicurezza. Con la chiusura dei confini, è stata devastata l’area che la Giordania aveva destinato ad accogliere i profughi provenienti dai diversi luoghi di passaggio lungo i confini con la Siria. Inoltre, si è registrato il sovraffolamento del campo di Rukban per l’arrivo di centinaia di migliaia di profughi siriani.

Hervé Verhoosel, portavoce del World Food Programme (WFP), ha richiamato all’attenzione del monito lanciato dall’UN Children’s Fund (UNICEF) con il quale si chiede, “ alle agenzie cooperanti di inviare il prima possibile un secondo convoglio di aiuti”, invitando  “tutte le parti a garantire un libero, sicuro e continuo accesso umanitario alle persone bisognose, in linea con gli obblighi che derivano loro dal diritto internazionale umanitario”. In queste condizioni estreme, con un accesso limitato all’aiuto umanitario, all’assistenza dei medici in loco e ad altri servizi necessari, le condizioni di vita delle persone si aggraveranno ulteriormente con l’avanzare dell’inverno. L’ultima volta che le Nazioni Unite hanno avuto accesso al campo di Rubkan risale a novembre, quando le agenzie cooperanti, congiuntamente con la Mezzaluna Rossa Araba Siriana, hanno fornito un convoglio che trasportava alimenti, medicinali di base e altri prodotti sanitari. Si necessita con urgenza di ulteriore assistenza a Rukban.

 

 

Per saperne di più:

https://news.un.org/en/story/2019/01/1030472

https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/sy.html

https://news.un.org/en/tags/rukban

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