Il direttore dell'UNHCR chiede appoggio internazionale ai rifugiati afghani

Un rifugiato afghano fotografato a Peshawar, nel Pakistan, presso il centro di rimpatrio volontario dell'UNHCR Un rifugiato afghano fotografato a Peshawar, nel Pakistan, presso il centro di rimpatrio volontario dell'UNHCR © UNHCR/Andrew McConnell

12 settembre 2018

Durante la prima settimana di settembre, il direttore dell'UNHCR si è recato in Iran, Pakistan e Afghanistan per discutere della questione dei rifugiati afghani.

Attualmente Pakistan e Iran accolgono 2.6 milioni di rifugiati afghani registrati e molti altri privi di documenti. Filippo Grandi, Capo dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), si è recato in entrambi i paesi, compreso l'Afghanistan, nel tentativo di accrescere il sostegno internazionale per porre fine alle sofferenze dei rifugiati in Afghanistan ed esplorare possibili soluzioni che consentano loro di rientrare in patria. Mentre era in Pakistan, Grandi è stato raggiunto dal coordinatore dell'Unità di Emergenza Umanitaria dell'ONU, Mark Lowcock. Durante la visita, Lowcock ha fatto presente che: «Esiste una grande opportunità oggi di aiutare le persone dei territori tribali a migliorare le loro vite. La comunità internazionale deve fare tutto ciò che è in suo potere per sostenere il governo in questa emergenza.»

Pakistan e Iran continuano ad accogliere milioni di rifugiati afghani dal 1979, a seguito dell'invasione sovietica dell'Afghanistan. Mulan Birdi, un rifugiato fuggito dall'Afghanistan nel 1979, ha confidato a Grandi le seguenti parole: «Sono malato, nello spirito e nel corpo, voglio tornare a casa mia.» Birdi desidera tornare in Afghanistan in futuro. Anche altri rifugiati afghani hanno cominciato a tornare in patria attraverso il processo di rimpatrio volontario.

Tuttavia, quest'anno si è registrato un calo dei rifugiati che hanno cercato di ritornare in Afghanistan, a causa di un peggioramento dei livelli di sicurezza. Secondo il coordinatore dell'unità di emergenza umanitaria dell'ONU, il rischio di morte è molto alto e circa 1.700 civili sono stati uccisi negli ultimi sei mesi del 2018.

Imran Khan, Primo Ministro pakistano, ha riferito a Grandi che i rifugiati ospiti in Pakistan non saranno obbligati a rimpatriare. Inoltre, quest'anno verrà adottato un nuovo accordo internazionale sui rifugiati firmato dagli stati membri dell'UN.

 

 

Per saperne di più, cliccate sui seguenti link:

http://www.unhcr.org/news/latest/2018/9/5b940bf24/afghan-refugees-share-hopes-fears-un-refugee-relief-chiefs.html

http://www.unhcr.org/news/latest/2018/9/5b8e9f414/iran-needs-help-support-afghan-refugees-unhcr-chief.html

http://www.unhcr.org/news/latest/2018/9/5b9148b14/afghanistan-un-refugee-relief-chiefs-call-urgent-increase-international.html

https://www.aljazeera.com/news/2018/09/afghanistan-war-causing-record-civilian-casualties-180912102537064.html

https://www.aljazeera.com/news/2018/09/pakistan-pm-afghan-refugees-will-forced-return-180909103345275.html

 

By Cecilia D'Arville

Traduzione Simona Smacchi

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