Bambini della Repubblica Centrafricana in balìa di guerre ed abusi: un’infanzia negata

Bambini a scuola in RCA Bambini a scuola in RCA © News dall'Africa

06 marzo 2019

Un nuovo accordo di pace siglato da 15 parti belligeranti nella RCA segna un altro passo di speranza verso un futuro migliore per milioni di bambini

Il 6 febbraio 2019 il governo della RCA ed altre parti in conflitto hanno firmato un nuovo accordo di pace, sotto l’egida dell’iniziativa africana per la pace e la riconciliazione: un gradito passo verso una pace duratura e di buon auspicio per un futuro più dignitoso per i bambini del paese, come si evince dalla dichiarazione resa dal Direttore esecutivo dell’UNICEF Henrietta Fore.

Per molto tempo, infatti, le condizioni di sottosviluppo delle zone in questione, unite ad un alto tasso di violenza e di instabilità, hanno minato la serenità e la incolumità degli infanti e degli adolescenti, rendendo doverosi gli interventi umanitari e la progettazione di un concreto piano di azione.

Più in particolare, i conflitti insorti nel paese nell’anno 2012 tra cristiani e musulmani hanno causato migliaia di vittime, tra le quali si contano principalmente bambini; al momento, uno su quattro è sfollato all’interno del paese senza possibilità di emigrare altrove, a causa dell’assenza di sbocco sul mare o in zone limitrofe, mentre milioni rimangono preda di abusi, sfruttamento, mancata scolarizzazione e malnutrizione.

Sulla scorta di quanto documentato da Save the Children nel rapporto “Intrappolati nei combattimenti” risalente al 2014, dall’esplosione della guerra civile il numero di minorenni reclutati dai gruppi armati nel paese africano sarebbe aumentato di ben 4 volte. I bambini arruolati nelle forze militari sarebbero stati, invero, rapiti o, addirittura, costretti dalle più svariate cause: chi per procurarsi il necessario per vivere, chi per beneficiare di sicurezza; chi, ancora, mosso dal desiderio di vendicare la perdita di un genitore o di proteggere la propria comunità. Alcuni di loro non avrebbero neanche 8 anni, eppure si ritrovano a combattere e ad essere vittime di abusi e soprusi da parte dei miliziani.

«Ogni giorno ci addestriamo duramente, strisciando faccia a terra. Vogliono farci diventare cattivi, spietati. Ho visto molti bambini come me morire in combattimento». Ed ancora, «sono entrato nel gruppo Seleka dopo l’uccisione di mio padre. Lui si era sempre preso cura di me, pagando i miei studi, ma in quel momento non c’era più, ed io pensai che avrei dovuto unirmi al gruppo armato per rivendicarne la morte»; queste ed altre le testimonianze dei bambini soldato, in balìa di esperienze che hanno come tratto in comune l’atrocità di un’infanzia non vissuta.

Nell’auspicio del ritorno alla normalità, Save the Children fornisce loro sostegno psicologico, per il ricongiungimento con le famiglie e la reintegrazione nelle comunità di appartenenza. In particolare, sono stati creati spazi a misura di bambino, perché i minori colpiti dai conflitti possano godere di uno spazio sicuro per giocare, imparare e ricevere il sostegno psico – sociale di cui hanno bisogno.

L’UNICEF, dal suo canto, è pronta a sostenere tutti gli sforzi nazionali da mettere in atto per aiutare i bambini vittime dei conflitti, sostenendo che sia arrivato il momento di porre in essere fattive e concrete azioni in tal senso.

«I bambini della Repubblica Centrafricana sono stati abbandonati per troppo tempo. Ora hanno bisogno di attenzione e aiuto, e ne avranno bisogno per molto altro tempo», sostiene Muhigana, rappresentante Unicef in RCA.

 

 

Per saperne di più:

https://news.un.org/en/story/2019/02/1033001

https://www.savethechildren.it/blog-notizie/la-testimonianza-di-un-bambino-soldato-della-repubblica-centrafricana

https://www.savethechildren.it/press/repubblica-centrafricana-bambini-soldato-save-children-circa-10000-i-minori-coinvolti-gruppi

http://sociale.corriere.it/repubblica-centrafricana-10-mila-bambini-soldato-il-rapporto-save-the-children-foto/

https://www.unicef.it/doc/8697/repubblica-centrafricana-un-emergenza-ignorata.htm

https://www.onuitalia.com/2017/02/13/save-children-denuncia-repubblica-centrafricana-migliaia-bambini-sfruttati-ecco-le-storie/

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