La Guardia Costiera libica ha sparato contro i migranti

Un migrante con un giubbotto di salvataggio viene soccorso nel mar Mediterraneo Un migrante con un giubbotto di salvataggio viene soccorso nel mar Mediterraneo Kenny Karpov/SOS Mediterranee

31 Maggio 2017
Alcune ONG accusano gli agenti della Guardia Costiera libica di aver interrotto violentemente un’operazione di salvataggio nel mar Mediterraneo.

Il 23 maggio, intorno a mezzogiorno, quattro organizzazioni non governative (ONG) – l’italiana Save the Children, la tedesca Jugend Rettet e le francesi SOS Méditerranée e Médecins Sans Frontières (MSF) – erano impegnate nelle operazioni di salvataggio di due gommoni carichi di migranti nel mar Mediterraneo. Poco dopo che gli operatori delle ONG hanno distribuito i giubbotti di salvataggio ai passeggeri del primo gommone, un motoscafo attrezzato con dei mitra e recante la scritta "Guardia Costiera libica" è arrivata sul posto a grande velocità. Secondo i testimoni, le grandi onde generate dalla barca a motore hanno reso i gommoni ancora più instabili. MSF ha dichiarato che, mentre gli addetti al soccorso stavano aiutando i passeggeri della seconda imbarcazione in difficoltà, alcuni agenti libici armati sono saliti sul primo gommone e hanno chiesto soldi, telefoni ed effetti personali. Poco dopo, il personale delle ONG coinvolte nell’operazione di soccorso ha sentito una serie di spari. I migranti sulla barca si sono sentiti minacciati e impauriti e molti di loro si sono tuffati in acqua.

Le organizzazioni di soccorso accusano i guardacoste libici di aver ostacolato le operazioni di salvataggio creando confusione, minacciando e sparando colpi di arma da fuoco. La Libia ha negato le accuse. Nonostante la situazione fosse critica, nessuno è rimasto ferito e più di 1.500 persone sono state salvate, incluso un neonato di sole due settimane. Potrebbe non trattarsi di un episodio isolato. Nell’ottobre 2016 la ONG tedesca Sea-Watch aveva dichiarato che un motoscafo con la scritta “Guardia Costiera libica” aveva attaccato una nave carica di migranti, causando il panico generale e la morte di almeno quattro di loro. A maggio 2017 la stessa ONG ha chiesto alla Corte penale internazionale di prolungare le indagini attualmente in corso sulle attività dei guardacoste libici.

Secondo l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, dall’inizio del 2017 e fino al 25 aprile, 43,204 migranti e rifugiati sono arrivati in Europa via mare e altri 1,088 sono morti durante il viaggio. Nel 2016, nello stesso lasso di tempo, ci sono stati 363,401 arrivi e 1,266 vittime.

 

Per maggiori informazioni, leggere:

http://www.aljazeera.com/news/2017/05/libyan-coastguard-opens-fire-migrant-boats-ngos-170525100451559.html
https://www.theguardian.com/world/2017/may/24/dozens-drown-as-hundreds-fall-from-migrant-boat-off-libya
http://www.msf.org/en/article/msf-accuses-libyan-coastguard-endangering-people%E2%80%99s-lives-during-mediterranean-rescue
https://www.reuters.com/article/us-europe-migrants-rescue-casualties-idUSKBN18K19H
https://www.iom.int/news/mediterranean-migrant-arrivals-top-43000-2017-deaths-1089
https://sea-watch.org/en/17246/

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