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L’attacco statunitense in Venezuela è un pericoloso precedente per il rispetto del diritto internazionale, avvertono le Nazioni Unite.

Bandiera del Venezuela Bandiera del Venezuela Pete Linforth su Pixabay

3 Gennaio 2026 -

Guterres avverte che la cattura di Maduro da parte degli Usa solleva gravi preoccupazioni per il rispetto del diritto internazionale.

Sulla base di un mandato di arresto per narcoterrorismo emesso nel 2020, il presidente venezuelano Nicolás Maduro è stato catturato il 3 gennaio 2026 durante l’Operazione Absolute Resolve delle forze armate statunitensi.

Il governo venezuelano ha condannato l’azione statunitense come “un’aggressione militare estremamente grave” e il ministro dell’Interno Diosdado Cabello ha riferito che nell’attacco sono morte circa 100 persone.

Il portavoce dell’ONU Stéphane Dujarric ha affermato che il Segretario generale è “profondamente allarmato” dall’azione militare statunitense in Venezuela, avvertendo che potrebbe avere serie conseguenze nella regione e che, “indipendentemente dalla situazione, questi sviluppi costituiscono un pericoloso precedente.” Guterres ha sottolineato l’importanza del pieno rispetto del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, ha espresso preoccupazione per il mancato rispetto di tali norme e ha invitato tutte le parti a impegnarsi in un “dialogo inclusivo” nel rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale.

Anche il responsabile dei diritti umani dell’ONU, Volker Türk, ha esortato al pieno rispetto del diritto internazionale, affermando che la protezione della popolazione venezuelana debba essere prioritaria e guidare ogni ulteriore azione.

La presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Annalena Baerbock, ha rimarcato che la Carta delle Nazioni Unite non è un “documento opzionale” e deve servire da “quadro guida” nei giorni a venire. Ha ricordato che l’Articolo 2 impone a tutti gli Stati membri, compresi gli Stati Uniti, di astenersi dalla minaccia o dall’uso della forza contro il territorio o l’indipendenza politica di qualsiasi altro Stato, e ha sottolineato che un mondo pacifico e sicuro è possibile solo se il diritto prevale sull’uso incondizionato della forza.

La Missione internazionale indipendente di accertamento dei fatti sul Venezuela del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite (UNHRC) ha espresso preoccupazione per la crescente instabilità interna del Paese, avvertendo che ciò potrebbe aumentare il rischio di ulteriori violazioni dei diritti umani.

Maria Eloisa Quintero e Alex Neve, membri della missione UNHRC, evidenziano che le violazioni documentate — tra cui esecuzioni extragiudiziali, detenzioni arbitrarie, sparizioni forzate, torture e violenze sessuali — non si limitano a Maduro ma coinvolgono altri membri dell’establishment militare, e sottolineano che la gravità di tali abusi non giustifica un intervento militare illegale che violi il diritto internazionale, così come l’illegalità di tale intervento non attenua la responsabilità delle autorità venezuelane per anni di violazioni sistematiche dei diritti umani.

Marta Valiñas, presidente della missione UNHRC, ha ribadito che l’attenzione deve restare sulle gravi violazioni dei diritti umani e sui crimini contro l’umanità commessi ai danni della popolazione venezuelana, esortando tutte le autorità e la comunità internazionale a rispettare il diritto internazionale e a garantire che la tutela dei diritti umani rimanga la priorità principale.



di Alessandro Contino

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