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Sudan: il WFP denuncia la più grande crisi umanitaria del pianeta

ritratto di donna anziana ritratto di donna anziana immagine da Freepik

7 Dicembre 2025 -

Il WFP lancia l’allarme: in Sudan 6 milioni di persone sono a un passo dalla carestia mentre la guerra blocca gli aiuti umanitari.

La scorso 7 dicembre, il World Food Programme, attraverso la voce del Vice direttore esecutivo Carl Skau, ha definito l’attuale conflitto in corso in Sudan tra le Forze Armate Sudanesi e Forze di Supporto Rapido come una “massiccia crisi umanitaria.” Il Sudan "è la più grande crisi umanitaria al mondo oggi", ha dichiarato inoltre nello stesso giorno Leni Kinzli, responsabile della comunicazione del WFP per il Sudan. "Non può più essere dimenticata o ignorata, semplicemente perché la sua gravità e la sua portata non sono mai state viste a questo livello". Secondo l'ultima Classificazione Integrata della Sicurezza Alimentare, 21,2 milioni di persone –circa il 45% della popolazione sudanese– stanno affrontando livelli di insicurezza alimentare acuta. Di questi, 6 milioni sono in situazione di fame estrema. A causa dei combattimenti che bloccano il transito di aiuti in tratte come quella tra El-Fasher e Babnusa, il programma riesce ad aiutare solo 5 milioni di queste. Già ad aprile 2025, il WFP aveva avvertito di un possibile deficit che avrebbe potuto risultare in una diminuzione del supporto alla popolazione. 

La guerra ha inoltre causato condizioni di carestia confermate nel Darfur e nel Kordofan –e il rischio è che atrocità di massa come quelle verificatosi in El-Fasher possano ripetersi. Episodi come quelli dell’attacco delle RSF in Sud Kordofan in una scuola materna e  di violenze sessuali sistematiche provocano non poche preoccupazioni. Tra gli impatti su vasta scala dall’inizio del conflitto nel 2023, si contano 150.000 vittime, 9 milioni di sfollati e più di 30 milioni di persone bisognose di aiuti.

 

 

di Martina Taddei

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